Lo strano caso di oro e petrolio: per investire bisogna diversificare

I due beni hanno comportamenti opposti: l'oro è un rifugio rispetto alla crisi esterna, mentre il petrolio da sempre dipende dagli accordi politici e dai mercati globali

Tra gli indici che segnano l’andamento dell’economia globale sono da sempre citati i prezzi dell’oro e del petrolio. Eppure, forse non tutti sanno che queste due beni hanno comportamenti completamenti diversi tra loro rispetto all’andamento generale dei mercati.

Semplificando, potremmo dire che l’oro risulta essere una via di fuga sicura in momenti di particolare stress economico, tanto è vero che, se si guardano i dati relativi al 2016, si nota come l’oro abbia avuto un boom di investimenti a febbraio e ad inizio luglio, durante fasi di incertezza del mercato.

Al contrario, il petrolio ha avuto un andamento molto più coerente rispetto all’economia globale, alternando picchi e cadute in concomitanza di oscillazioni generali. Fare previsioni è difficile: dopo l’eccesso di offerta dell’ultimo anno e mezzo sembra stia scemando e bisognerà vedere se i Paesi Arabi saranno sulla stessa linea di quelli africani nella gestione degli accordi internazionali.

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