Quanto costa investire? La mappa dei fondi più e meno cari

I costi sono un aspetto spesso sottovalutato di un investimento, eppure sono determinanti per capire quanto ci resterà in tasca. Un’app ha classificato i fondi in base alle commissioni chieste e in base al tipo di gestione, attiva o passiva

Greg Montani / Pixabay

Nella scelta di un investimento, sono pochi gli aspetti che ricadono sotto il controllo degli investitori e, tra questi, non ci sono di certo le performance future. Chi vi sta promettendo questo, sta semplicemente bluffando. Al contrario tutto ciò che riguarda le spese, i rischi e il tipo di gestione, sono alcune delle qualità che possono essere valutate ex ante dall’investitore.

Molto spesso, tuttavia, tendiamo a sottovalutare i costi che dobbiamo sostenere per i nostri investimenti. Così, commissioni annue dell’ordine del 2% o del 3% ci possono apparire basse se non abbiamo accesso alle informazioni di mercato. Questo è un errore di valutazione che nel tempo può assumere dimensioni decisamente rilevanti.

Un’app, Angel Costi, permette di confrontare tutti i fondi comuni d’investimento venduti in Italia e valutarli in base al rapporto qualità-prezzo. Sono divisi in quattro quadranti: low-cost, star, premium e bad.

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Numerose ricerche condotte sul mercato dei fondi comuni d’investimento hanno evidenziato che i fondi meno costosi ottengono performance maggiori di quelle dei fondi più costosi

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