Il mondo trema e sui mercati può tornare la volatilità. Ecco come prepararsi

La volatilità dei mercati negli ultimi mesi è stata bassa perché è diffusa che la convinzione che le banche centrali lasceranno spiegata la rete di protezione ancora a lungo. Ma la minaccia nordcoreana, il terrorismo e la Brexit possono cambiare il clima. Settembre sarà un mese decisivo

Toshifumi KITAMURA / AFP

Il mondo ad agosto non è sembrato un posto troppo confortevole, specialmente per coloro che vivessero dall’altra parte dell’Oceano. La prospettiva di una guerra distruttiva, uragani, incarichi alla Casa Bianca che durano per pochissime ore. E poi, come se non bastasse la Brexit, tragici attentati terroristici. Tutti questi eventi in passato sarebbero stati vissuti con grande preoccupazione, ma da mesi i listini sembrano diventati impermeabili al flusso delle notizie. In realtà, nell’ultima settimana di agosto, l’inflazione ha subito un colpo, raggiungendo il livello più alto negli ultimi mesi. Cosa significa? Probabilmente è ancora presto per allarmarsi. Ricordiamoci che la volatilità veniva da un periodo in cui aveva fatto registrare livelli al minimo storico. Se si guarda all’andamento passato dell’indice VIX ci se rende conto che la volatilità è ancora piatta.

Ad ogni modo, sarà interessante osservare l’andamento dei mercati nei prossimi due mesi. Settembre è solitamente il mese nel quale vengono prese le grandi decisioni che vengono rimandate durante l’estate. L’azione dei grandi investitori istituzionali potrebbe portare un po’ di movimento sui mercati.

La vera domanda che deve porsi chi fosse interessato a investire nel lungo termine è: ha senso alzare l’asticella del rischio dei portafogli? La tentazione è senz’altro presente ma chi gioca la partita lunga non può ignorare che i nodi prima o poi verranno al pettine. D’altro canto non c’è neanche da lasciarsi vincere dall’allarmismo, c’è abbastanza liquidità per aspettarsi che i mercati siano in grado di reagire alle sciacquate di settembre e reagire di conseguenza. In questa fase saper essere reattivi ha più probabilità di pagare che essere troppo attivi.

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Perché la volatilità è rimasta così bassa? C’è chi pensa che nonostante la maggior parte del rischio sia effettivamente percepita da chi opera sui mercati, questi preferiscano non agire di conseguenza, in un tacito accordo siglato sotto l’egida delle banche centrali, che con la loro politica monetaria espansiva lasceranno spiegata la rete di protezione ancora a lungo

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