Anche i Millennials diventano investitori, ma hanno ancora tutto da imparare

Nutrono una enorme fiducia nel mondo finanziario, eppure non sembrano conoscerne i meccanismi. E sebbene siano nativi digitali, si dimostrano sospettosi all’idea di rinunciare al contante

Nonostante la grande fiducia che i millennials ripongono nella gestione delle finanze personali, la realtà potrebbe mostrarsi molto diversa, se non opposta, dalle loro convinzioni personali.

Secondo i dati di un recente sondaggio condotto negli Stati Uniti, i millennials dimostrano di nutrire opinioni piuttosto contraddittorie sulle banche, sugli investimenti e sulla gestione del credito.

Qui ci sono alcuni risultati:

– L’87% si sente sicuro di investire, ma il 70% detiene ancora i propri risparmi e gli investimenti sul conto corrente.

– Il 65% crede che il futuro finanziario sarà migliore, ma il 52% non conosce il proprio score creditizio.

– Nonostante siano nativi digitali, solo il 40% smetterebbe di usare denaro contante se le carte potessero essere utilizzate per tutte le transazioni.

– Il 60% mostra sfiducia nei mercati finanziari e il 46% ritiene che investire sia troppo rischioso.

– Il 49% dei millennial è interessato al Fintech, ma allo stesso tempo il 64% afferma di preferire un confronto faccia a faccia con un consulente finanziario.

Continua a leggere su Risparmiamocelo.it

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta