I Casamonica sono più forti dello Stato e vivono nelle case popolari (con soli 7 euro al mese)

La famiglia di Roma controlla interi quartieri, come la Romanina. Estorsioni, traffico di droga, truffe sull'Iva sono tra i tanti reati commessi dai Casamonica. Eppure i boss vivono tranquilli nelle case popolari, pagando pochi euro al mese

Estorsione, usura, ricettazione, traffico di droga, truffe sull’Iva. Non manca proprio nulla nel repertorio dei reati del clan della famiglia Casamonica, che da anni spadroneggia in alcuni quartieri di Roma, a partire dalla Romanina, molto più di quello che vediamo in qualche fiction televisiva sulla vita e il potere della malavita organizzata.

I Casamonica a Roma hanno sempre dimostrato, almeno finora, di essere più forti dello Stato. Lo ignorano, quando si tratta di dettare legge all’interno del territorio di loro pertinenza, dove non hanno né freni né concorrenza. Lo sbeffeggiano quando riescono a piazzarsi nelle case popolari, loro direttamente o attraverso qualche parente, a 7,75 euro al mese. E, cosa ancora più grave, riescono a ingannarlo perfino nel momento in cui si arriva, dopo molti anni di indagini e diverse sentenze, alla confisca di qualche bene, come alcune ville di lusso.

È quanto accade alla Romanina dove le ville stile Gomorra, con pomposi arredi barocchi e videocamere ovunque, sono state da tempo confiscate a Vittorio e Antonio (padre e figlio) Casamonica e ad altri membri dellla famiglia-clan. Ma chi vive attualmente in queste ville?Sempre loro, sempre i Casamonica.

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