InfluencerOutfit da primo appuntamento: cercare alla voce “Chiara Ferragni”

Chiara Ferragni ha ripubblicato una foto con il suo posteriore in bella vista, ricordando che quel provocante vestitino venne indossato al suo primo appuntamento con Fedez, poi diventato suo marito e padre di suo figlio. Abbandoniamo il manicheismo maschilista, e seguiamo il suo esempio

Chiara Ferragni, la influencer più famosa nel mondo, qualche giorno fa ha pubblicato una foto del suo bel posteriore. Tondo, pur sempre magro, dolorosamente privo di inestetismi vitali quali la cellulite, stante nel secolo turbocapitalistico, soprattutto sodo e fermo come albumi ben montati. Quella nudità trapelava in verità dietro un bel vestito che lasciava poco all’immaginazione, ma pur sempre abbastanza (id est : il coccige). Occasione della pubblicazione fu già per ricordarci che quel provocante vestitino venne indossato per il suo attuale marito e co-genitore del baby Leone, pargolo della stirpe dei Ferragnez, al loro primo appuntamento. Ebbene sì: in parole povere Chiara Ferragni al primo appuntamento ha mostrato le terga nude.

Il dato fa riflettere. Tra i commenti più pregnanti della pubblicazione spicca Paris Hilton con numerose emoticon di fiamme che vogliono dire «hot». E una più terra terra Diana del Bufalo che scrive: «Ammazza». Commento che sentiamo di condividere, quasi ci ha tolto le parole di bocca. Soprattutto perché i manuali sui primi appuntamenti sono infarciti di regolamenti machisti, da inizio del secolo scorso, banali, privi di originalità e divertimento, con indicazioni noiose sull’outfit.

Mi si nota di più con una gonna corta, o la gonna corta mi fa sembrare subito disponibile? Se indosso una scollatura ampia che mostra il seno, lui penserà che sono una di facile costumi? Questi sono i grandi dilemmi di una donna normale che si appresta a uscire con un povero Cristo conosciuto il più delle volte su Tinder

Ci si è sempre basati sull’eterno assunto (piuttosto vero in ogni caso) che l’uomo divida le donne in «donne da sposare»/«donne da sc—are». Un uomo decide subito in quale di queste terribili categorie manichee mettere la femmina. Ecco perché i manuali e le riviste storiche specializzate (tipo Cioè) corrono in aiuto dandoci alcuni consigli. Mi si nota di più con una gonna corta, o la gonna corta mi fa sembrare subito disponibile? Se indosso una scollatura ampia che mostra il seno, lui penserà che sono una di facile costumi? Questi sono i grandi dilemmi di una donna normale che, sempre sperando nel principe azzurro ovviamente, si appresta a uscire con un povero Cristo conosciuto il più delle volte su Tinder. Eh, ahinoi, les temps obligent.

Le regole sono chiare, e impongono, nella loro banalità, che ci si debba mettere i colori che meglio ci stanno (Wikihow), che si debba mostrare abbastanza ma non troppo (Vogue), non bisogna mettere nulla di nuovo (blog su primo appuntamento a Milano), senza eccedere (tutti). Ecco quindi nella fattispecie i look proposti dai manuali: sì al color carne, al pizzo appena accennato ma sotto i vestiti, sì al tubino nero non troppo aderente, sì alle camicie accollate di seta e faticosamente sì a qualche accessorio lezioso, ma solo quello. Insomma bisognerebbe vestirsi come una suora con una borsa divertente. Niente di ciò ha fatto la Ferragni. Al netto della veridicità del loro primo appuntamento, se ne è fregata. E quello che non dicono i manuali è soprattutto questo. C’è un solo modo per sconfiggere il manicheismo maschile: meno te ne frega, meglio è. Sempre.

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Linkiesta Paper Estate 2020