AmbienteEni nell’indice sui diritti umani del Corporate Human Rights Benchmark

Un riconoscimento importante per un’azienda che da dieci anni ha messo tra le sue priorità il miglioramento e l’integrazione del rispetto dei diritti umani

È da dieci anni che il rispetto dei diritti umani figura tra le priorità di Eni: integrato in ognuna delle sue attività, è un impegno che evolve di anno in anno e che riceve ampio supporto da tutti i vertici. I risultati? Si vedono eccome: Eni, infatti, è risultata la prima tra le società energetiche e la settima tra tutte le 101 società dei diversi settori analizzate.

Lo dice il Corporate Human Rights Benchmark, iniziativa finalizzata a creare il primo parametro pubblico per valutare la performance aziendale in materia di diritti umani. CHRB, di anno in anno mette a confronto le più grandi aziende del pianeta e ne passa al setaccio le politiche, la governance, i processi e le pratiche adottate per integrare ed esaltare il rispetto dei diritti umani.

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