Amore fisicoI mllennials tradiscono di più? Buon per loro (e abbasso i parrucconi)

La ricerca Eurispes appena pubblicata mostra che la modernizzazione sessuale procede bene. A parte l’uso del preservativo, che a quanto pare, specialmente al Sud, è un oggetto quasi sconosciuto

Per quanto i millennials, ovvero i ragazzi compresi tra i 18 e i 30 anni, siano bistrattati in tutti i settori, c’è un argomento in cui sono degni di elogio, ed è il sesso. A un passo dal Natale, periodo in cui si è più aperti al confronto perché si scende a patti col diavolo, arriva una ricerca Eurispes che ci dice proprio questo: i più liberi nel campo del sesso sono i giovani. Il titolo della ricerca è: “Sesso, erotismo e sentimenti: i giovani fuori dagli schemi”. E lascia emergere un quadro tutt’altro che allarmante, prima di tutto perché il 44% di questi tradisce dopo un anno dal matrimonio. Il che è un bene perché siamo abituati a categorie di cinquantenni che tradiscono dopo tanti anni e poi si pentono di non averlo fatto prima. Meglio farlo prima, finché si è giovani, e poi eventualmente redimersi, recuperare, vivere. Divorziare, risposarsi, sbagliare. Fare come Maurizio Costanzo, che si è dato il buon tempo di quattro matrimoni (e non sappiamo quanti tradimenti) per amare Maria de Filippi.

Tradiamo subito, senza vincoli che uccidono i rapporti e ci riducono a larve di individui, completi solo se in coppia. Poi, da sempre, attribuiamo ingiustamente ai millennials un’ignoranza atavica. Dimentichi però che gli insegnanti siamo noi. No, non è così. Come nelle migliori tradizioni borghesi moraviane e anche di critica materialista, l’atteggiamento libero viene da chi ha letto libri. Ecco che quindi l’autoerotismo, un tempo non tanto lontano (chi scrive è del ’84), era un tabù per le donne, e una necessità fisica per gli uomini, diventa un piacere indistinto per maschi e femmine. Praticato, secondo il rapporto, da entrambi i generi. Un luogo di cultura del proprio piacere. Preoccupa invece che il profilattico, sia per omosessuali sia per eterosessuali, non venga usato molto nei casi di sesso occasionale.

Nelle belle Venezie democristiane ma anche pagane, pullulano i club di scambisti, le saune per omosessuali, e altre perdizioni, da frequentare però rigorosamente, millennials o meno, dopo la messa

Il 1 dicembre è la giornata mondiale contro l’HIV, e il profilattico serve a proteggere dalle malattie. Ok, il sesso è una cosa sporca : si mischiano liquidi e personalità, se siete olistici si mischiano anche le energie, un atteggiamento eccessivamente igienico è impensabile. Ma i millennials campano di voli low cost e si gira di più, si esce dal circondario di provincia, un tempo giardino sicuro delle sperimentazioni e liberazioni erotiche.(Si pensi alle « scena della pesca » di Call me by your name di Guadagnino). Le malattie vagano nelle grandi città, e non c’è classe sociale, libro, cultura che le fermi: il sesso è di tutti. Per quanto riguarda i contraccettivi, molto meno diffusi al Sud : il che fa pensare che persiste quell’antico metodo delle donne di farsi sposare, « facendosi inguaiare » per farsi portare all’altare.

Per quanto riguarda le cose zozze, il 54,8% è incuriosito dal BDSM (bondage sadomaso), ma solo il 27,7% lo ha praticato. È infatti una di quelle pratiche di (auto) fustigazione che viene voglia di sperimentare quando il lavoro non lascia troppe vie di scampo, e succede generalmente in età più tarda, quando si pratica “sesso d’evasione”. E quasi, ça va sans dire : il Nord-est Italia è il più pervertito. Nelle belle Venezie democristiane ma anche pagane, pullulano i club di scambisti, le saune per omosessuali, e altre perdizioni, da frequentare però rigorosamente, millennials o meno, dopo la messa.

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