Tornare a viaggiarePiù cultura e nuove capacità ricettive: come sarà il turismo del futuro

Al Corfù Tourism Forum un confronto acceso quanto produttivo sul tema del turismo, tra problemi da risolvere e risorse da sfruttare, tra capacità di carico turistico, chimera e mostro di generazioni di economisti del turismo, e crisi sistemica e i tagli avvenuti in epoca Troika

Venticinque relatori, tra parlamentari, decani, professori e imprenditori, con provenienze geografiche ed esperienze variegate, dal 19 al 21 ottobre, si sono ritrovati al 2° Corfu Tourism Forum per confrontarsi su overtourism, sharing economy, capacità di carico turistico e innovazione. Per trovare insieme, tra conferenze, panel e workshop, la strada giusta da intraprendere per investire nel turismo.

Ad organizzare l’evento il Comune di Corfù e l’Università dello Jonio con il supporto del Ministero del Turismo greco e dei maggiori organismi di rappresentanza del settore turistico. Immancabile la presenza di Venezia a rafforzare il ponte culturale tra le sponde di Egeo e Ionio attraverso il gruppo europeo di interesse economico Marco Polo System, che da vent’anni si occupa di promozione e tutela del patrimonio culturale su scala euromediterranea.

Nell’auditorium della Ionios Akadimia, la prima università della Grecia moderna, con il leone di San Marco a dominare la scalinata d’ingresso di fronte alla Fortezza Vecchia, è andato in scena un confronto acceso quanto produttivo sul tema del turismo, tra problemi da risolvere e risorse da sfruttare, tra capacità di carico turistico, chimera e mostro di generazioni di economisti del turismo, e crisi sistemica fortemente connessa con le logiche europee e i tagli avvenuti in epoca Troika. Ma speranze e prospettive sono state altrettante, come ha attestato anche Marco Polo System, partner associato dell’evento: Venezia è stata appunto presa come prisma di rifrazione per temi e problematiche ampie. Come attestano i dati esposti da Alberto Cotrona, project manager del GEIE veneziano, il fenomeno Airbnb, a Venezia, da sogno di condivisione sta diventando un cannibale che divora residenzialità tradizionale e tessuto sociale, facendo raddoppiare gli alloggi turistici extra alberghieri.

Al contempo, però, vi sono coordinate culturali, segnalate da Pietrangelo Pettenò, fondatore di Marco Polo System, che conducono a nuovi modi di interpretare e promuovere il patrimonio. Esempi vincenti sono, per esempio, MedTaste, azione di comunicazione culturale a base di gastronomia e letteratura che, lo scorso anno, ha visto protagonista la chef corfiota Marina Beska in un’Odissea di sapori nelle terre della Magna Grecia nel Sud Italia; VeRoTour, itinerario culturale dedicato alla rotte storiche veneziane, evoluto oggi in European Silk Road, una rete internazionale di cooperazione tra pubblico e privato, con prima firmataria proprio Corfù e 27 membri tra cui diversi Comuni italiani.

Il futuro sta, dunque, nella progettazione europea con azioni mirate a promuovere e tutelare la comune eredità culturale. A tal proposito, sono state annunciate dall’assessore al turismo e vicesindaco Vasilis Kavvadias due iniziative sull’asse Italia-Grecia, con punti nevralgici in Venezia e Corfù: “Forti che Uniscono”, protocollo finalizzato alla creazione della rete euromediterranea per la difesa e la valorizzazione del patrimonio fortificato, che partirà a breve con l’inaugurazione della mostra fotografica itinerante dedicata alle architetture militari dell’Alto Adriatico, che farà tappa, oltre che nelle principali città greche, anche in Italia, arricchendosi di volta in volta del materiale legato all’ente ospitante; “Write your Myth in Corfu”, in tempi di porti chiusi e accoglienze negate, si riparte dal mito per creare sinergie culturali: cinque scrittori italiani, coordinati dal Premio Calvino Francesco Maino, prenderanno ispirazione da alcuni canti dell’Odissea per comporre uno scritto, durante un soggiorno a Corfù, rigorosamente fuori stagione. Il prodotto finale sarà una silloge di racconti in doppia lingua, all’italiano degli scrittori si unirà la traduzione in greco moderno curata dagli studenti dell’Università di traduzione e interpretariato, componendo così un’opera a metà tra letteratura e guida alternativa, la cui stampa verrà realizzata recuperando le antiche professionalità dell’isola.

Ancora una volta, dunque, unendo memoria storica, creatività e turismo, nell’ottica della cooperazione per lo sviluppo euromediterraneo, Venezia si pone al centro di un mondo di cultura e dialogo.

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