I genitori di Matteo Renzi ai domiciliari per bancarotta fraudolenta e false fatture

Tiziano Renzi e Laura Bovoli sono accusati di aver emesso fatture inesistenti tra il 2013 e il 2018. La bancarotta fraudolenta sarebbe avvenuta per due società tra il 2010 e il 2013. Coinvolto anche un imprenditore ligure.

I genitori di Matteo Renzi sono agli arresti domiciliari. L’accusa per Tiziano Renzi e Laura Bovoli è quella bancarotta fraudolenta e false fatture. Secondo gli inquirenti i genitori dell’ex presidente del Consiglio avrebbero emesso tra il 2013 e il 2018 della fatture per delle operazioni insesistenti in due loro società. Mentre l’accusa di bancarotta si riferisce ad altre due cooperative amministrate tra il 2010 e il 2013. Ai domiciliari andrà anche Gian Franco Massone, imprenditore di Campo Ligure (Genova) che ha amministrato con i Renzi le tre cooperative. Due di queste sono fallite.

«Chi ha letto le carte mi garantisce di non aver mai visto un provvedimento così assurdo e sproporzionato. Mai», ha scritto su Facebook Matteo Renzi commentando la notizia. «Arriveranno le sentenze e vedremo se questi due cittadini settantenni, incensurati, sono davvero i pericolosi criminali che meritano – oggi, casualmente proprio oggi – questo provvedimento. Arriveranno le sentenze e misureremo la credibilità delle accuse. Arriveranno le sentenze e vedremo chi è colpevole e chi no. Se qualcuno pensa che si possa utilizzare la strategia giudiziaria per eliminare un avversario dalla competizione politica sappia che sta sbagliando persona. Non ho mai avuto così tanta voglia come stasera di combattere per un Paese diverso e per una giustizia giusta». L’ex presidente del Consiglio ha annullato la presentazione del libro “Un’altra strada” al circolo dei lettori di Torino ed è tornato a Firenze.

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