Aereo di cittadinanzaAir force Parisi: il papà dei Navigator vuole viaggiare in business

Il neo presidente di Anpal punterebbe al rimborso dei voli dall’Italia al Mississippi in business class. Tant‘è che ora i consiglieri di amministrazione hanno chiesto approfondimenti prima di approvare la delibera. Mentre il governo non ha ancora risposto alle nostre domande sul prof italoamericano

Tre settimane in Italia e una in Mississippi. Con rimborso dei voli intercontinentali incluso, possibilmente in business class. Tutto con i soldi di Anpal. Lo scorso 4 marzo, tra i punti all’ordine del giorno del primo consiglio di amministrazione dell’Agenzia nazionale per le politiche attive presieduto dal neo presidente Mimmo Parisi, c’era la modifica del regolamento di organizzazione dell’ente che dovrebbe assumere i famosi navigator di supporto al reddito di cittadinanza. Il regolamento dell’agenzia prevede sì il rimborso spese, ma in classe economica, e non in “business”, come il professore italoamericano avrebbe chiesto. Parisi ha lasciato in Mississippi moglie, famiglia, oltre a trent’anni di carriera nel mondo accademico. E al giornale locale Clarion Ledger aveva subito precisato: «Il Mississippi è la mia casa… Ho sposato una bella ragazza di Louisville», auspicando di fare una settimana “off” dagli impegni romani più o meno una volta al mese. Al massimo una ogni due.

Il problema è che però il guru dei Big Data, scelto da Luigi Di Maio per “abolire la povertà” in Italia, punterebbe a vedersi rimborsati viaggi intercontinentali in business class. Parliamo di biglietti aerei che, a fare un rapido giro sui siti delle compagnie che atterrano all’aeroporto Jackson-Evers, possono arrivare a costare anche 6.500 euro. Sola andata. Tant’è che, alla richiesta di Parisi di modificare il regolamento di Anpal, i due membri del cda di Anpal Giovanna Pentenero e Bruno Busacca si sono messi di traverso, chiedendo approfondimenti e pareri interni ai revisori dei conti prima di approvare la delibera. E infatti la delibera della riunione, che deve essere pubblicata sul sito web di Anpal come tutte le altre, ancora non è comparsa. Ad oggi, di quel cda, sul sito di Anpal non c’è traccia: l’ultima delibera pubblicata risale al 24 gennaio 2019, prima della nomina di Parisi.

Parliamo di biglietti aerei che, a fare un rapido giro sui siti delle compagnie che atterrano all’aeroporto Jackson-Evers, possono arrivare a costare anche 6.500 euro. Sola andata

Il neopresidente di Anpal, prima di essere nominato ufficialmente con tanto di bollinatura della Corte dei conti, ha chiesto e ottenuto dalla Mississippi State University – dove insegnava e dirigeva centro Nsparc (National Strategic Planning & Analysis Research Center) – un’aspettativa senza stipendio di un anno. Anche se la sua nomina dura in realtà tre anni. Il suo nuovo incarico a Roma – come avevamo scritto – risultava, secondo lo statuto di Anpal, incompatibile con il suo lavoro negli States. Che non, però, era solo quello prettamente accademico, ma anche di collaborazione con Stato del Mississippi, avendo fornito all’ufficio del governatore Phil Bryant – tramite il centro Nsparc – il software “Mississippi Works” per l’incrocio die dati tra domanda e offerta di lavoro. Lo stesso modello che ora vorrebbe importare in Italia, sollevando più di un dubbio su un potenziale conflitto di interessi.

Ma nonostante l’aspettativa, Parisi ha preso a far su e giù con gli States. Tant’è che il 20 marzo, a mezzogiorno, tra gli interventi in programma allo State Capital di Jackson, era previsto anche quello dell’agenzia Secac, State Early Chilhood Advisory Council of Mississippi, di cui Parisi è anocra membro. Fonti locali dicono che c’era proprio il nome di Parisi tra gli interventi programmati ai microfoni del Campidoglio, in rappresentanza dell’agenzia governativa. Parisi, però, alla fine non si è visto. Ma, poiché lo statuto di Anpal parla chiaro, dicendo che l’incarico di presidente è “incompatibile con altri rapporti di lavoro subordinato pubblico o privato, nonché con qualsiasi altra attività di lavoro autonomo, anche occasionale, che possa entrare in conflitto con gli scopi e i compiti dell’Anpal”, la domanda da questa parte dell’Oceano sorge spontanea: Mimmo Parisi ha mantenuto degli incarichi in Mississippi? Se sì, quali? Linkiesta aveva posto dieci domande al governo sugli impegni imprenditoriali e politici del professor Parisi, alle quali non ha mai ricevuto risposta.

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Linkiesta Paper Estate 2020