INVESTIMENTIRiscatto di laurea: a chi conviene e a chi non conviene

32.000 le richieste di riscatto di laurea giunte all’INPS fino a luglio 2019, quando l’anno scorso ne arrivavano in media meno di 2.000 al mese

Photo by Muhammad Rizwan on Unsplash

Il riscatto di laurea, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’INPS, è super richiesto in questi primi mesi del 2019, con quasi 7.000 domande nel solo mese di maggio.

Sulla scia della nuova misura agevolata, è stato riscoperto anche il riscatto di laurea ordinario che, per quanto sia sempre stato a disposizione, l’anno scorso ha registrato una media mensile di sole 1.740 domande.

Cosa è cambiato?

L’unica novità riguarda il riscatto degli anni universitari con costo agevolato, cioè non commisurato al reddito ma stabilito in misura fissa (5.239,74 euro per ogni anno da riscattare). Per il riscatto di laurea “classico” nulla è cambiato, semplicemente se ne è parlato. Lo scopo e il costo, infatti, sono sempre gli stessi ma l’informazione che ha girato attorno alla nuova misura ha portato le persone ad agire e a compiere una scelta che chissà da quanto tempo veniva rimandata o, addirittura, non si avvertiva come necessaria.

Conviene veramente a tutti il riscatto di laurea? Ni, o meglio, non a tutti, a differenza del fondo pensione che invece è “universale”, persino per figli e nipoti.

Continuiamo a leggere su propensione.it per scoprire se conviene il riscatto di laurea e perché è meglio un fondo pensione

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