MONOLOGRAMMILeggere da innamorati

La rubrica neopassatista e veterofuturista di Pasquale Panella

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Leggendo un romanzo corposo,
dotato di vulvare accoglienza
o di due palle così a seconda
del nostro ricercato piacere,
e dopo una pagina e mezza
rendendoci conto
di non aver trattenuto nulla
— come nella vita! — delle vite
narrate, perché pensavo a te leggendo,
e anche tu, perché pensavi a me
mentre leggevi, ecco, è chiaro:
adesso sappiamo che la lettura
è la solitaria supplente, vicaria
della nostra solitaria fantasia
orgasmatica, mia cara,
mio testo, e tuo testo io