AmbienteLa lotta alla plastica non è solo una questione di moda. È questione di sopravvivenza

Giovanni Varoli, ceo di General Beverage, leader nella distribuzione sostenibile di acqua e bevande, racconta la storia dell’azienda che dal 2000 si impegna a ridurre l’utilizzo di bicchierini e imballaggi in mense e uffici. E la battaglia non è ancora finita

A novembre 2018 il Parlamento Europeo ha bandito ufficialmente la plastica a partire dal 2021. Un divieto che sancisce la vittoria definitiva in una battaglia che dall’inizio della protesta di Greta Thunberg sta diventando sempre più sentita ed accesa. Eppure, nella battaglia per un ambiente più pulito c’è chi si distingue, perché cerca di eliminare ogni possibile traccia di plastica dall’utilizzo quotidiano di bevande e caffè. E non da ora. Un esempio è l’azienda General Beverage, leader nella distribuzione sostenibile di acqua e bevande, che combatte contro bicchierini e bottiglie dal 2000. Non è un caso se la multinazionale, presente anche in Francia, abbia vinto nel corso degli anni diversi premi e abbia avuto anche una menzione a Geo and Geo nel 2005.

«Adesso è un po’ diventata di moda la lotta alla plastica ma la nostra battaglia parte da lontano», sostiene Giovanni Varoli, ceo di General Beverage. Premi e menzioni televisive sono solo la punta dell’iceberg.

«Adesso è un po’ diventata di moda la lotta alla plastica ma la nostra battaglia parte da lontano», sostiene Giovanni Varoli, ceo di General Beverage. Premi e menzioni televisive sono solo la punta dell’iceberg. Dietro c’è un lavoro importante da parte dell’azienda. «La nostra società opera nella gestione dei servizi legati alla distribuzione di bevande, acqua microfiltrata, zuccheri, bevande solidaristiche. Il progetto “Io plastic free” è perciò perfettamente legato alla nostra storia». Un progetto che vuole eliminare la plastica in maniera completa. «Ci proponiamo di eliminarla completamente da mense e uffici. Quello che offriamo è una sorta di pacchetto “chiavi in mano” che permette di eliminare tutti gli imballaggi di plastica, fornendo ogni possibile strumento per evitare l’utilizzo del PET, come borracce e bicchierini multiuso». Il risparmio è considerevole. Tagliando l’utilizzo della plastica da e altro si riescono a risparmiare oltre 4000 tonnellate di plastica. Un risparmio di oltre 120 milioni di euro.

Dopo aver sostituito le bottiglie di plastica con le borracce, oggi «diventate come una sorta di vero e proprio collegamento tra la mensa e l’ufficio», il prossimo obiettivo è chiaro. «Eliminare la plastica anche nelle macchine da caffè»

Una delle preoccupazioni maggiori è ovviamente legata ai costi. «Eliminando gli imballaggi si riducono di molto gli sprechi ma anche l’esborso economico. Così è vantaggioso per tutti». La linea della società è chiara: «Noi siamo soci fair trade e abbiamo l’obiettivo di promuovere la sostenibilità sociale ed ambientale. Il nostro obiettivo è quello di allargare la sensibilità generale: ancora oggi sono pochi coloro che si interessano all’ambiente, appena il 30% della popolazione». Dopo aver sostituito le bottiglie di plastica con le borracce, oggi «diventate come una sorta di vero e proprio collegamento tra la mensa e l’ufficio», il prossimo obiettivo è chiaro. «Eliminare la plastica anche nelle macchine da caffè. L’utilizzo di bicchierini multiuso arriverà anche lì». La General Beverage è pronta ad un altro passo importante.

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Linkiesta Paper Estate 2020