Sedicenti tifosiGruppo ultrà della Juventus contro Bernardeschi e Marchisio, due eroi civili dell’Italia che resiste

Accuse di «immigrazionismo» ai due campioni bianconeri che si battono quotidianamente contro il razzismo, in particolare in questo momento difficile per il paese. Forza Federico, Forza Claudio

MARCO BERTORELLO / AFP

Non si può nemmeno chiedere alla Juventus Football Club di non farli entrare mai più allo Stadium, visto che sugli spalti chissà per quanto tempo non potrà entrare nessuno, ma il comunicato di un gruppo di sedicenti tifosi del “secondo anello” contro Federico Bernardeschi e Claudio Marchisio, calciatore ed ex capitano dei bianconeri, colpevoli di filo immigrazionismo, qualunque cosa voglia dire, è da fine quarantena mai, perlomeno dal consesso civile.

«Dall’alto della sua villa in collina e del suo stipendio annuo di 4 milioni netti – hanno scritto di Bernardeschi – continua a gettare benzina sul fuoco rincalzando la solita morale filo immigrazionista e politicamente corretta», questo soltanto perché sul profilo Instagram l’ala della Nazionale aveva invitato a non adottare comportamenti razzisti a proposito del contagio da coronavirus.

Su Facebook, i sedicenti tifosi della Juventus hanno scritto che «Marchisio a Bernardeschi sono attori diversi stesso (triste) copione». Questo triste copione sarebbe il seguente: «Negli ultimi anni il calcio è diventato sempre più lo specchio del mondo moderno, a partire dalle alte sfere che lo governano, passando per le società e arrivando infine ai giocatori. Tra questi ultimi è ormai uso comune allinearsi alla logica buonista dettata dai salotti radical chic, una triste tendenza che ha investito anche Federico Bernardeschi e il suo profilo Instagram».

Dopo un delirio sul «rispetto del nostro popolo e della nostra terra», con un salto logico da Champions Leauge gli ultrà hanno chiesto dove sia finito lo stile Juventus, come se gli ultrà ne sapessero qualcosa. Bernardeschi e Marchisio sono due eroi civili, la Juventus Football Club lo sa.

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