Meglio abituarsiEcco come fare la spesa senza rischi, almeno secondo l’Istituto superiore di sanità

Andare al supermercato può diventare un tormento: le raccomandazioni dell'Istituto Superiore di Sanità messe in ordine in un pratico bigino

Foto di Gaia Menchicchi

All’inizio della quarantena il supermercato ci sembrava la più ambita meta possibile: eravamo estasiati di poter uscire dalla nostra prigione con il divano, e felici di raggiungere una meta lontana, piena di cose buone e belle da poter comprare, per soddisfare almeno in parte la nostra voglia di shopping. Ma soprattutto per poter avere dispense piene, ben fornite, pronte a rassicurare il nostro inconscio e a permetterci di poter esaudire i nostri più inconsueti desideri gastronomici. Almeno quelli.

Nelle settimane successive, quando alla tristezza si è fatta avanti la consapevolezza, il supermercato ha smesso di essere il nostro oggetto del desiderio, ed è diventato un luogo che guardiamo con sospetto, che viviamo come pericoloso, che non ha nulla di quell’aura rassicurante e piacevole che lo ammantava diversi giorni fa.

Ma mangiare dobbiamo, e lavarci e detergere le nostre case: e quel luogo deve tornare amico, necessariamente, perché va bene l’e-commerce, va bene la spesa dai piccoli produttori, ma quando la famiglia ha bisogno della ‘spesa grossa’ è lì che dobbiamo andare.

Ed è lì che dovremo andare – e in queste condizioni – ancora per diversi mesi: meglio abituarsi, farsi di nuovo amico quel luogo e soprattutto sapere che stiamo usando tutte le strategie più corrette per evitare di contrarre il virus tra il carrello e il banco della carne.

Ci vengono in aiuto le norme emanate dall’Istituto superiore della sanità. 

Intanto, ecco il nostro bigino:

Mascherina d’ordinanza (non quelle FFP con valvola, che proteggono voi ma non gli altri), senza non si entra. Se avete più di 37,5 non potrete entrare: la temperatura viene misurata all’ingresso.

Sui guanti le cose sono meno semplici di come pensiamo: se li portate da casa li dovete indossare solo una volta dentro al supermercato. In alternativa, usate quelli messi a disposizione dal negozio. Le mani vanno comunque sanificate, anche con i guanti, prima di iniziare la spesa. I guanti, infatti, servono per proteggere prima di tutto gli altri (così come le mascherine). Non è appropriato l’uso di guanti con i quali siano stati toccati oggetti o superfici al di fuori dell’esercizio commerciale. Una volta santificate le mani è quindi importante non toccare bocca, viso, occhi ed evitare di toccare altri oggetti (cellulare, borsa, ecc.) in modo da preservare l’igiene delle mani e degli oggetti di uso personale per il tempo necessario agli acquisti alimentari.

All’ingresso, pulizia: dare una passata ai manici di carrelli e cestelli con gel o spray santificanti è utile. (In molti supermercati questo passaggio viene fatto dagli addetti, dopo ogni utilizzo).

All’interno, distanziamento sempre. Stare ad almeno un metro dagli altri è una norma di comportamento da non dimenticare, soprattutto qui.

Al bando l’indecisione: evitare di toccare e riporre i prodotti in esposizione e mettere nel carrello/cestino solo gli articoli che si intende acquistare.

Pagare con carte di credito ci permette di non avere contatti con un resto: banconote o monete potrebbero essere contaminate.

All’uscita buttare i guanti negli appositi contenitori e santificare le mani (soprattutto prima di toccare l’interno dell’auto).

E una volta a casa? Appena rientrati appoggiare i sacchetti a terra e lavarsi accuratamente le mani. Sistemare la spesa serenamente: le norme sono limpide in questo.

“Non si ravvisa la necessità di una disinfezione delle confezioni alimentari né del lavaggio dei prodotti ortofrutticoli al momento del rientro a casa.”

Se volete riporre la spesa secondo le buone norme igieniche, qui c’è un video che spiega molto bene come fare. Vale per sempre e da sempre, non solo per questo periodo. (Spoiler: nella maggior parte dei casi non facciamo le cose per bene).

Dopo aver riposto la spesa, lavarsi nuovamente le mani garantisce la nostra sicurezza.

Un dubbio che attanaglia molti: posso consumare cibi crudi? Gli alimenti di origine animale sono gli unici alimenti che, a puro titolo precauzionale, l’OMS raccomanda di non consumare crudi o poco cotti durante l’epidemia di COVID-19. Perché ricordiamoci che il cibo non trasmette il virus.

E poi, i nostri consigli per una spesa più scaltra possibile.

Date fondo alla dispensa e fate un inventario di quello che avete a casa, prima di fare la lista delle cose da comprare. Probabilmente potrete andare avanti ancora qualche giorno prima di andare al supermercato.

Immaginate le ricette che volete preparare nei prossimi giorni, facendo un planning settimanale e partite da lì per costruire la lista.

Fate una lista il più dettagliata possibile, e se vi ricordate com’è strutturato il supermercato dove andrete, mettetela in ordine di apparizione. Al momento dell’acquisto sarete molto più rapidi.

Per le ricette, non preoccupatevi: siamo qui (anche) per questo!

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