Stampa e culturaIl Parlamento europeo chiede un fondo d’emergenza per sostenere i media

I deputati del comitato Cultura e Istruzione dell’Eurocamera hanno scritto ai commissari Mariya Gabriel e Thierry Breton. I ricavi pubblicitari per la stampa si sono ridotti addirittura dell'80 per cento in alcuni Stati membri

Creare un fondo di emergenza per sostenere i mass media europei. Lo chiedono gli eurodeputati della Commissione cultura con una lettera inviata ai commissari Maryia Gabriel (Cultura) e Thierry Breton (Mercato interno). A causa del coronavirus i ricavi pubblicitari per i media si sono ridotti addirittura dell’80 per cento in alcuni Stati membri. Ma dove trovare le risorse? Gli europarlamentari propongono di attingere ai fondi europei che non possono essere spesi per gli altri programmi a causa del coronavirus, garantendo anche che il sistema SURE arrivi ai lavoratori del settore stampa e cultura.

Già la cultura. Perché in pericolo non ci sono solo i lavoratori dei mass media, ma anche le piccole e medie imprese culturali e tutto ciò che gira intorno. «Alcuni operatori culturali potrebbero non essere imprese, ma avere uno status di beneficenza. È essenziale garantire che anche a queste organizzazioni possano essere applicati i regimi di sostegno.

Il sistema è ormai fermo da settimane in tutta Europa per colpa del covid-19. «Molti festival, conferenze, fiere del libro, film e produzioni televisive sono state annullate o rinviate. Purtroppo, l’elenco potrebbe continuare e non abbiamo idea di quanto tempo potrebbero continuare le restrizioni», si legge nella lettera firmata dalla presidente della commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo, Sabine Verheyen, del Partito popolare europeo.

Gli europarlamentari chiedono di potenziare il programma Europa creativa, lo strumento di garanzia che supporta i progetti culturali, dai film alle produzioni teatrali. Come? In due modi: trasferendo una parte dei finanziamenti destinati al Fondo europeo per gli investimenti strategici o anticipando quelli già previsti dal bilancio comunitario del 2021.

Per evitare che la questione cada nel dimenticatoio, gli eurodeputati hanno inviato i due commissari alla prossima riunione del comitato cultura, in gergo eurocratico CULT, prevista il prossimo 4 maggio dalle 15 alle 17. Proprio oggi la commissaria Mariya Gabriel incontrerà in videoconferenza Rudy Vanschoonbeek, presidente della Federazione degli editori europei

Di seguito la lettera completa.