La grafica EurostatQuante persone lavorano da casa in Europa

Sono più donne che uomini. Al primo posto i Paesi Bassi, ultimo la Bulgaria. L’Italia è al diciannovesimo posto su 27 Stati, molto sotto la media europea

Eurostat

Il coronavirus ha costretto molte persone a lavorare da casa. Per molti è la prima volta. Ma quanto era comune lavorare da casa prima che queste misure entrassero in vigore? Nel 2019, lo ha fatto 5,4 per cento dei lavoratori dipendenti nell’Unione europea tra i 15 e 64 anni, lavorava di solito da casa. Questo dato è costante da dieci anni, mentre è aumentata la percentuale di coloro che a volte lavorano da casa, passando dal 6 per cento del 2009 al 9 per cento del 2019.

I Paesi Bassi e la Finlandia sono in cima alla lista degli Stati membri dell’UE per il lavoro a distanza, con il 14,1% degli occupati che di solito lavora da casa nel 2019. Sono stati seguiti da Lussemburgo e Austria (dove rispettivamente l’11,6% e il 9,9% lavoravano da casa). Al contrario, i tassi più bassi di lavoratori a domicilio sono stati segnalati in Bulgaria (0,5%), Romania (0,8%), Ungheria (1,2%), Cipro (1,3%), Croazia e Grecia (entrambi 1,9%)

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