666 e 5GLa destra lisergica, il sovranismo spontaneistico e altri animali fantastici

I complottisti, pronti sempre a denunciare nei social i raggiri del sistema, si erano ammutoliti con la pandemia. E invece le loro narrazioni visionarie degne di un trip di Lsd sono tornate. «Vogliono imporre delle mascherine che fanno male alla salute non solo per scopi di lucro: è il segno di riconoscimento»

La destra lisergica diffusa è una significativa branca del cosiddetto sovranismo spontaneistico. Essa, oltre ad apprezzare il fantasmatico, ama declinarsi ora come opposizione all’inaccettabile “scientismo” ora come ordinaria, rionale, subcultura del sospetto ad ampio spettro.

Il complottismo non è una novità nella storia del pensiero, meglio, dei pensieri più comuni, al contrario può vantare una strabiliante casistica che dall’inenarrabile Trattato internazionale di Bisacquino (sottoscritto nella leggenda da Francia, zar di Russia, anarchici e emissari del Vaticano per staccare la Sicilia dall’Italia) giunge fino alla morte non meno sospetta di papa Luciani, colui che sosteneva Dio essere madre, e ancora troneggia sull’11 settembre 2001 con le Twin Towers abbattute.

Gli esponenti di tale corrente, nei primi giorni di tragica evidenza mortuaria del virus, sembravano essere svaniti, eravamo infatti lì a ricercarli con la torcia, immaginandoli riuniti chissà dove, silenziosi, come nella favola dell’acciarino nel pozzo. Ci interrogavamo se fossero per caso in una cavità artesiana, niente, non una parola, soltanto silenzio da parte loro.

In verità, la destra lisergica (con le sue narrazioni visionarie degne appunto di un “trip”, un “acido” di Lsd) era paziente a elaborare le mosse a venire, immobile nei suoi assiomi inattaccabili, allo stesso modo degli appassionati dei giochi di ruolo, lì pronti a realizzare la propria cotta di metallo da neo-crociato, elmo e spada per quando si tratterà di ritrovarsi tutti alla convention, fosse anche quella dell’ala più estrosa del Movimento 5 Stelle, nella certezza che il Sistema tenterà prima o poi di sottoporre tutti al microchip sottopelle, per non dire del 5G, l’ultimo spettro da innalzare.

I dubbi circa il loro silenzio sono durati fino a quando mi sono imbattuto in esemplare tweet dove, muovendo dall’obbligo delle mascherine, un loro alfiere così affermava esattamente: «Vogliono imporre delle mascherine che fanno male alla salute non solo per scopi di lucro. La mascherina è il segno di riconoscimento. Gli serve per capire chi si adegua agli ordini del regime. La mascherina serve per individuare i dissidenti contro questa dittatura».

Effettivamente, non ci avevo pensato, per approssimazione e amore di paradosso, settimane fa, ipotizzavo il ritorno delle stelle gialle e degli altri contrassegni che i nazisti imponevano agli ebrei, ai politici, ai rom, agli omosessuali e perfino agli “asociali” sopra gli indumenti. In fondo però basta una mascherina per censire i refrattari al “nuovo ordine mondiale”; sciocco, a non averlo intuito subito.

Come fossi davanti al cervello di Homer Simpson, che, visto in sezione, assomiglia a un desk di computer comprensivo di cartelle, file e cestino, provo ancora a penetrare nelle affermazioni d’ogni singolo partecipante al simposio della destra lisergica, convintamente pronta a denunciare nei social il sistema, il regime strisciante.

E nel fare questo, perdonate il ricorso al vissuto personale, mi domando se solo per caso i soggetti più improbabili conosciuti nel corso del tempo, puntualmente li ritrovo tutti sotto il tetto del complottismo quando per una forma di turismo della memoria setaccio le loro pagine Facebook. Così nella certezza che «la dittatura sanitaria non avrà problemi a ordinare alla polizia di sparare sulla folla»? Risponde allora l’amico: «Se sparano troveranno pallottole di ritorno».

Un florilegio di deliri in crescendo che merita d’essere indagato, leggo infatti ancora: «Secondo l’Inail, i bagnini non dovrebbero praticare la respirazione bocca a bocca alle persone in crisi respiratoria. I bagnini quindi dovrebbero far morire le persone. Non si può seguire un regime criminale che invita a delinquere. Si può soltanto disobbedirgli».

A seguire: «L’OMS (organizzazione mondiale della Sanità, ndr) lo disse: bisogna rimuovere i positivi dalle case. I democratici di Nancy Pelosi hanno già presentato una legge per deportare gli americani dalle loro case. La legge ha un numero: 6666. Ci sono tre 6 dentro. Il numero della Bestia spunta ovunque».

Non finisce qui: «Com’è possibile che a marzo, quando il territorio italiano era tappezzato palmo a palmo da droni e forze dell’ordine, siano spariti 61 minori? A quanto pare, con o senza quarantena, il traffico di minori va avanti». Per concludere: «A Napoli, un senegalese ha violentato un’infermiera. I droni e le forze dell’ordine non c’erano. Erano troppo impegnati a rincorrere i ciclisti e a multare le vecchiette in chiesa. Il nemico di questo sistema non sono i criminali. Sono gli italiani perbene».

Al fotofinish: «Sorrentino, Bellucci, De Niro, Madonna. Tutti dicono no al ritorno alla normalità. Questi artisti sono dei cortigiani al servizio del regime. Faranno qualsiasi cosa pur di compiacere le élite. Questi artisti sono i peggiori nemici dell’umanità». Qualcuno precisa: «A De Niro hanno impedito di fare un film che denunciava i vaccini, per tutti gli altri ci credo!».

Ribatte l’ottimizzatore: «Sta feccia dovrebbe essere trattata come i comunisti negli anni 50 in America!» (sic) Alla fine, viene da pensare che sia solo un incubo della subcultura, ma l’amico Vasco Pirri Ardizzone mi scrive: «Seguili, fidati. Ti risolvono le giornate negative» accompagnato emoticon della faccina che sghignazza.

Consiglio subito accettato. Ancora di più dopo avere letto ancora: «Mi hanno segnalato il video della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra. Si vedono infermieri danzanti che entrano con letti ospedalieri e bambini che vengono presi da creature demoniache. Una dimostrazione di quello che stava per arrivare?» Come no: «C’è anche l’enorme pupazzo di un malato ricoverato nel suo letto d’ ospedale ed ha le sembianze di Boris Johnson che poi e stato ricoverato per davvero. Se guardate bene sembra alludere più che altro a una futura pandemia causata dalle antenne 5G». Sipario.

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Linkiesta Paper Estate 2020