Il testoLa dichiarazione di Zagabria tra i 27 leader europei e i sei dei Balcani occidentali

Bruxelles darà 3,3 miliardi di aiuti e chiede il rispetto dello Stato di diritto e delle riforme per i paesi che vorranno entrare nell’Unione europea. E si impegnerà a contrastare la disinformazione e altre attività ibride riconducibili ad attori di paesi terzi (Russia e Cina) nella regione

Afp

In 19 punti (+1) i leader dei 27 Stati dell’Unione europea e dei Balcani occidentali tirano le fila della videoconferenza fatta per rinsaldare il rapporto tra le due regioni. Bruxelles darà 3,3 miliardi di euro di aiuti per affrontare la pandemia a Albania, Bosnia, Serbia, Macedonia del Nord, Montenegro e Kosovo che a loro volta promettono di voler entrare nell’Unione europea un giorno. Ma anche la garanzia di canali speciali per far passare mascherine e guanti senza intoppi e blocchi. L’Unione europea promette di continuare a dare assistenza economica e politica in futuro ai Balcani occidentali ma solo se legato al conseguimento di progressi tangibili in materia di Stato di diritto e di riforme socioeconomiche, nonché al rispetto, da parte dei partner dei Balcani occidentali, dei valori, delle regole e delle norme dell’UE. In particolare i diritti umani. Bruxelles si impegna a contrastare la disinformazione e altre attività ibride riconducibili ad attori di paesi terzi (Russia e Cina) che cercano di indebolire la prospettiva europea della regione.

 

Noi, i leader dell’Unione europea (UE) e dei suoi Stati membri, in consultazione con i leader dei Balcani occidentali e in presenza degli attori a livello regionale e internazionale, ribadiamo oggi la nostra piena solidarietà nei confronti dei nostri partner nel contesto della crisi del coronavirus. Di fronte a questa situazione senza precedenti abbiamo concluso quanto segue:

1. Ricordando il vertice di Zagabria del 2000, il vertice di Salonicco del 2003 e il vertice di Sofia del 2018, l’UE ribadisce ancora una volta il suo sostegno esplicito alla prospettiva europea dei Balcani occidentali. I partner dei Balcani occidentali, dal canto loro, hanno
ribadito il loro impegno a favore della prospettiva europea quale risoluta scelta strategica. La credibilità di tale impegno dipende anche da una chiara comunicazione pubblica e dall’attuazione delle necessarie riforme.

2. La portata della crisi del coronavirus ci impone di dare prova di unità e solidarietà. L’UE è al fianco dei suoi partner dei Balcani occidentali e resta fedele all’impegno di sostenerne attivamente gli sforzi tesi a contrastare la pandemia di coronavirus e i relativi effetti sulle società e sulle economie.

3. L’UE e i Balcani occidentali stanno lottando insieme contro il coronavirus e le sue conseguenze. Come indicato nella comunicazione della Commissione del 29 aprile sul sostegno ai Balcani occidentali nell’affrontare la Covid-19 e la ripresa post-pandemia, l’UE ha mobilitato molto rapidamente un pacchetto di oltre 3,3 miliardi di EUR a favore dei Balcani occidentali. Tale pacchetto comprende un sostegno immediato al settore sanitario, in particolare attraverso la fornitura di beni essenziali per salvare vite umane, e un sostegno significativo per le esigenze di ripresa economica e sociale dei nostri partner, nonché un pacchetto da 750 milioni di EUR di assistenza macrofinanziaria e un pacchetto da 1,7 miliardi di EUR di aiuti da parte della Banca europea per gli investimenti.

4. La pandemia in corso dimostra come l’UE e i Balcani occidentali stiano affrontando insieme le sfide comuni. La cooperazione comprende appalti congiunti e un flusso di scambi senza restrizioni di dispositivi di protezione individuale, in modo da garantire un
rapido flusso di beni essenziali attraverso le “corsie verdi” che collegano l’UE e i Balcani occidentali, la fornitura da parte dell’UE di materiale di controllo per verificare il corretto funzionamento dei test per il coronavirus nei Balcani occidentali, nonché una stretta
collaborazione con i pertinenti organismi sanitari.

5. Il fatto che tale sostegno e cooperazione vadano ben oltre quanto fornito alla regione da altri partner merita un riconoscimento pubblico. L’UE riconosce inoltre il prezioso sostegno offerto dai Balcani occidentali ai paesi limitrofi e all’UE durante la pandemia. Ciò rispecchia la solidarietà e il sostegno reciproco su cui si fonda l’UE. Questa cooperazione e questo coordinamento dovrebbero proseguire in futuro, anche durante tutta la fase di uscita e di ripresa dalla crisi.

6. L’UE e i partner dei Balcani occidentali condividono l’obiettivo di un’Europa pacifica, forte, stabile e unita, sostenuta dai nostri legami storici, culturali e geografici, oltre che dai nostri comuni interessi politici, di sicurezza ed economici. L’UE è determinata a intensificare ulteriormente il suo impegno a tutti i livelli per sostenere la trasformazione politica, economica e sociale della regione e accoglie con favore l’impegno dei partner dei Balcani occidentali a sostenere i valori e i principi europei e ad attuare le riforme necessarie in modo accurato e vigoroso. L’aumento dell’assistenza da parte dell’UE sarà legato al conseguimento di progressi tangibili in materia di Stato di diritto e di riforme socioeconomiche, nonché al rispetto, da parte dei partner dei Balcani occidentali, dei valori, delle regole e delle norme dell’UE.

7. L’UE si compiace del forte impegno dei partner dei Balcani occidentali a favore del primato della democrazia e dello Stato di diritto, in particolare per quanto riguarda la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, il buon governo, nonché il rispetto dei diritti umani, della parità di genere e dei diritti delle persone appartenenti a minoranze. I leader dei Balcani occidentali dovrebbero garantire che i valori fondamentali, i principi democratici e lo Stato di diritto siano rigorosamente rispettati e attuati anche durante l’attuazione di misure speciali e straordinarie per contenere la pandemia di coronavirus. La trasformazione sociale e l’effettiva attuazione delle riforme poggiano su queste basi. La società civile e mezzi di informazione indipendenti e pluralistici, come pure la libertà di espressione e la protezione dei giornalisti, svolgono un ruolo fondamentale nel processo di democratizzazione.

8. Rafforzeremo la nostra cooperazione per contrastare la disinformazione e altre attività ibride riconducibili, in particolare, ad attori di paesi terzi che cercano di indebolire la prospettiva europea della regione. È necessaria una più stretta collaborazione in materia di sviluppo della resilienza e sicurezza informatica. La comunicazione strategica è essenziale a tal riguardo.

9. L’UE appoggia pienamente l’impegno dei partner dei Balcani occidentali a favore di una cooperazione regionale inclusiva e del rafforzamento delle relazioni di buon vicinato, anche con gli Stati membri dell’UE. L’attuazione degli accordi bilaterali in buona fede e con risultati concreti, compresi l’accordo di Prespa con la Grecia e il trattato sulle relazioni di buon vicinato con la Bulgaria, rimane importante a tale riguardo. Occorre dedicare ulteriori e decisivi sforzi alla riconciliazione e alla stabilità regionale, nonché al raggiungimento e all’attuazione di soluzioni definitive, inclusive e vincolanti per le questioni e le controversie bilaterali dei partner che sono radicate nel passato, in linea con il diritto internazionale e con i principi consolidati, compreso l’accordo sulle questioni di successione. Accogliamo con favore la recente nomina del rappresentante speciale dell’UE per il dialogo BelgradoPristina e le altre questioni regionali dei Balcani occidentali.

10. La stretta cooperazione dei Balcani occidentali nel quadro delle strutture regionali esistenti si è dimostrata preziosa nell’affrontare la crisi Covid-19. L’UE continuerà a sostenere tale cooperazione regionale inclusiva ed esorta i leader dei Balcani occidentali a sfruttare pienamente il potenziale della cooperazione regionale per facilitare la ripresa economica dopo la crisi. Ciò richiede un forte impegno da parte dell’intera regione a continuare ad approfondire l’integrazione economica regionale, basandosi sulle norme e sugli standard dell’UE e quindi avvicinando la regione e le sue imprese al mercato interno dell’UE. Losviluppo di questa dimensione, anche attraverso lo spazio economico regionale, può contribuire a rendere la regione più attraente per gli investimenti.

11. Le misure immediate per contenere la pandemia di Covid-19 saranno seguite da una nuova fase di stretta cooperazione per far fronte al massiccio impatto socioeconomico della crisi. Sulla base della sua comunicazione del 29 aprile, la Commissione europea è invitata a presentare un solido piano economico e di investimenti per la regione, volto a rilanciare le economie accrescendone nel contempo la competitività, al fine di migliorare i collegamenti all’interno della regione e con l’UE.

Gli investimenti sono di fondamentale importanza per stimolare la ripresa della regione sul lungo termine e sostenere le riforme necessarie per continuare ad avanzare sul percorso europeo e colmare le disparità apportando più velocemente vantaggi per la regione. I Balcani occidentali dovrebbero trasformarsi in economie di mercato funzionanti, in grado di connettersi pienamente al mercato unicodell’UE, creare posti di lavoro e opportunità imprenditoriali, migliorare il clima imprenditoriale e degli investimenti e promuovere lo Stato di diritto.

Per raggiungere tale obiettivo è opportuno innanzitutto associare la regione alle ambizioni dell’UE in materia di clima, in linea con l’accordo di Parigi, promuovere l’agenda verde per i Balcani occidentali, nonché promuovere l’economia digitale e rafforzare la connettività in tutte le sue dimensioni: dei trasporti, energetica, digitale e interpersonale e anche del turismo e della cultura.

Sarebbe altresì necessario porre l’accento sullo sviluppo sociale, in particolare su misure nei settori della sanità, dell’istruzione e della politica sociale, nonché sulla creazione di ulteriori opportunità per i giovani.

12. L’UE e i partner dei Balcani occidentali condividono una serie di sfide in materia di sicurezza che richiedono interventi coordinati a livello individuale e collettivo. Concordiamo di intensificare con maggiore determinazione e in modo più sistematico la nostra cooperazione sulle questioni fondamentali relative alla sicurezza, anche a livello operativo. I partner si impegnano a integrare tali sforzi mediante lo sviluppo di strumenti inclusivi per la cooperazione all’interno dei Balcani occidentali, attingendo, ove opportuno, agli strumenti e ai quadri dell’UE.

13. La prevenzione e il contrasto del terrorismo e dell’estremismo, compresi il finanziamento, la radicalizzazione e il ritorno dei combattenti terroristi stranieri, richiedono particolare attenzione.

14. L’UE e i partner dei Balcani occidentali riconoscono che il conseguimento di risultati nella lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata è essenziale per la trasformazione politica e socioeconomica della regione e per la sua stabilità e sicurezza, che sono nell’interesse dei loro cittadini. In questi ambiti occorrono maggiori sforzi e solidi risultati, che si basino sugli importanti successi ottenuti tramite le attività finanziate a titolo dell’IPA.

15. In collaborazione con l’UE e fra di loro, i partner dei Balcani occidentali continueranno ad adottare iniziative risolute contro la tratta di esseri umani, la coltivazione di sostanze stupefacenti e il traffico di esseri umani e droga. La lotta contro il traffico illecito di armi costituisce un ottimo esempio di come possiamo aumentare la nostra sicurezza quando lavoriamo insieme per un obiettivo comune.

16. La nostra cooperazione per far fronte alle sfide migratorie, compresa la lotta al traffico di migranti, ha dato i suoi frutti; sarà ulteriormente approfondita e trarrà profitto da strumenti quali la cooperazione con Frontex, l’EASO e Europol. I restanti accordi sullo status con Frontex dovrebbero essere conclusi senza indugio. L’UE continuerà a sostenere il miglioramento delle capacità di accoglienza nei Balcani occidentali.

17. Occorre dare la priorità alla sicurezza energetica, anche attraverso la diversificazione delle fonti e delle rotte.

18. L’UE si compiace del contributo fornito dai partner dei Balcani occidentali alle missioni e operazioni dell’UE. L’UE si attende un ulteriore approfondimento della cooperazione nel settore della politica estera e di sicurezza comune (PESC) e ribadisce i suoi inviti a tutti i partner affinché progrediscano verso un pieno allineamento alle posizioni di politica estera dell’UE, in particolare sulle questioni in cui sono in gioco importanti interessi comuni, e agiscano di conseguenza.

19. Al fine di promuovere ulteriormente i nostri interessi condivisi, i leader dell’UE sono pronti a rilanciare il dialogo politico, anche ad alto livello e in modo sistematico, tra l’UE e i Balcani occidentali.

20. Constatiamo con soddisfazione che i nostri partner dei Balcani occidentali aderiscono ai suddetti punti.