Sulle strade di BrooklynDurante la pandemia essere eleganti è un gesto di sfida

Che cosa può aver spinto una donna a scegliere con cura gli abiti per uscire anche se fuori non c’è nessuno? Probabilmente la consapevolezza che le stagioni sono brevi e che l’attimo va colto sempre e nonostante tutto

SPENCER PLATT / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP

Lo stile è nell’insieme, non nei dettagli. Lo so perché, quando guardo fuori dalla mia finestra, non riesco a distinguere quello di nessuna delle persone dall’altra parte della strada, sei corsie più in là e quattro piani più in basso.

Eppure, se uno stile nel look di qualcuno c’è, questo si fa riconoscere da solo. Proprio adesso una persona ferma al semaforo indossa una giacca di pelle – pare – leggera, una gonna (moderatamente corta) anche questa forse di pelle, insieme a stivali alti fino al polpaccio. Tralasciando gli accessori minori, le tonalità coordinate e le linee generali del suo abbigliamento hanno un effetto indiscutibile.

Mi chiedo dove stia andando questa persona così elegante. I negozi di moda sono chiusi e allo stesso modo i ristoranti. Le feste sono vietate. Saranno state considerazioni interiori ad averla spinta fino a quel punto dell’incrocio. Oppure considerazioni pratiche.

Quei suoi vestiti non costano poco, e non sono adatti per ogni situazione e stagione. Due settimane fa faceva troppo freddo per indossarli, domani farà troppo caldo. Immagino che qualcuno, con un completo come il suo, di fronte all’armadio aperto possa solo aver pensato: ora o mai più. Per questo ha fatto la scelta logica, cioè “ora”.

Anche se è da sola sul marciapiede e non c’è davvero nessun posto in cui andare, e la mascherina chirurgica bianca sul suo viso sta leggermente, anche se non del tutto, rovinando l’effetto generale.

(Articolo pubblicato in inglese su Tablet)

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