Corona EconomyLa disoccupazione dei neri e dei bianchi negli Usa e l’Italia alla ricerca del suo piano di rilancio

Nella edizione di oggi della newsletter dedicata al lavoro: le disuguaglianze sul lavoro negli Stati Uniti, le tensioni nel governo sugli Stati Generali dell’economia, la bolla della cassa integrazione, lo sciopero della scuola e la crisi dell’Ilva. Ecco come iscriversi

Win McNamee/Getty Images/AFP

BLACK WORK MATTERS
A sorpresa, negli Stati Uniti alle prese con il Covid e le proteste per la morte di George Floyd, la disoccupazione a maggio è scesa dal 14,7% al 13,3%, dopo essere passata dai minimi degli ultimi 50 anni ai massimi dalla Seconda guerra mondiale. Trump è corso a festeggiare e in conferenza stampa ha detto che questi dati sono un riconoscimento dell’uguaglianza esistente nel Paese, oltre che una notizia importante in memoria di George Floyd. Ma il New York Times specifica che i numeri da soli non rappresentano del tutto le difficoltà profonde del mercato del lavoro statunitense, dove il tasso di disoccupazione tra gli afroamericani continua a crescere ed è ai massimi negli ultimi dieci anni.

Bianchi e neri La crisi da Covid negli Usa non è uguale per tutti. A essere più colpiti sono afroamericani e ispanici, che già partivano da una posizione di svantaggio. Nel primo trimestre 2020, il tasso di disoccupazione fra gli afroamericani è doppio rispetto a quello della popolazione bianca. Secondo un sondaggio di Ipsos e Washington Post, il 20% degli adulti ispanici e il 16% dei neri riferiscono di essere stati licenziati dall’inizio della pandemia, rispetto all’11% dei bianchi.

Quello che i dati non dicono I numeri delle statistiche americane, spiega Quartz, sottostimano queste enormi differenze etniche. La maggior parte delle rilevazioni ufficiali esclude infatti gli oltre 2 milioni di americani in prigione. Poiché i neri americani hanno sei volte di probabilità in più di essere incarcerati rispetto ai bianchi, questo avrebbe l’effetto di far sembrare che gli afroamericani stiano meglio di quanto non accada nella realtà. Intanto, però, gli Stati Uniti oggi spendono in «law and order» (citazione di Trump) il doppio di quanto spendano nel welfare. Ecco il grafico:

 

STATI DI TENSIONE
Inseguendo il boom Dopo l’annuncio degli imminenti Stati Generali dell’Economia da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte per stabilire cosa fare dei soldi in arrivo dall’Europa, nel governo sono partite le scintille. Pare infatti che il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri non ne sapesse niente. L’appuntamento è stato rimandato probabilmente a giovedì: Conte punta sul piano semplificazioni, Gualtieri mira a individuare le macroaree di riforme che saranno valutate da Bruxelles. Ma è scontro anche sul piano di rilancio presentato dalla task force guidata da Vittorio Colao: Palazzo Chigi lo avrebbe già derubricato a semplice “contributo”. Intanto la Germania ha messo a punto la sua maximanovra di stimolo da 130 miliardi, definita “Der Wumms”, cioè boom.

Mayday Sono circa diecimila gli emendamenti presentati al decreto rilancio, un terzo dalla maggioranza. Mentre le norme sul settore aereo hanno fatto sollevare le compagnie low cost, escluse dagli aiuti, che ora minacciano di lasciare i cieli italiani. Il numero uno di Ryanair O’Leary paragona l’Italia alla Corea del Nord e dice che sono pronti a fare ricorso nelle sedi europee. Intanto la costituzione della newco per Alitalia sarebbe «imminente», dice la ministra De Micheli.

C’è anche Di Maio Il ministro degli Esteri ha annunciato per oggi la presentazione di un piano di rilancio del made in Italy a supporto delle imprese che esportano all’estero. All’evento saranno presenti diversi ministri e governatori delle regioni.

La bolla della cassa Il governo sta studiando la proroga della cassa integrazione fino a fine anno – utilizzando 20 miliardi del fondo europeo Sure – e la proroga per altri sei mesi del blocco dei licenziamenti. Ma per le imprese i lavoratori rimasti ancora senza la cassa di marzo e aprile sono oltre un milione: le aziende hanno inviato il documento per l’accredito, ma l’Inps non avrebbe ancora messo i dati sul sito. Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico parla di “soli” 420mila assegni da erogare e promette che entro venerdì saranno liquidati. Intanto il boom della cassa mette in allarme anche sulla sostenibilità dei conti dell’istituto, scrive L’Espresso.

Lavoro in lockdown I dati Istat sull’occupazione ad aprile, come previsto, sono stati disastrosi. In un mese si sono persi 274mila posti, quasi 400mila tra marzo e aprile. Con una impennata degli inattivi. I più colpiti: donne, giovani e contratti a termine. La Corte dei Conti intanto ha bocciato il reddito di cittadinanza, in particolare sulla fase due: nonostante i navigator e l’arrivo di Mimmo Parisi alla guida dell’Anpal, i risultati sono «largamente insoddisfacenti». Se ne occupa pure la Suddeutsche Zeitung: «Come previsto, il piano non ha funzionato. Il 97% di coloro che ricevono il sussidio è ancora sul divano».

Ah, il Conte 1 Il 3 giugno, nello stesso giorno dell’ennesimo sciopero dei precari dell’Anpal in attesa (ancora) delle stabilizzazioni, Matteo Salvini ha voluto incontrare il presidente dell’agenzia Mimmo Parisi. Entrato da critico, il leader della Lega alla fine è uscito da difensore, prendendosela con Pd e Cinque Stelle che bloccherebbero la fase due del reddito di cittadinanza. In un’intervista a Repubblica Parisi conferma: «A Salvini sono piaciuto». E sulla app di incrocio tra domanda e offerta ha spiegato che è pronta, ma che è tutto bloccato. E che i famosi 25 milioni del decretone? «Non me li fanno toccare».

Quelli che “saremo migliori” Business Insider racconta la storia di un’azienda che incasserebbe l’indennità da 600 euro delle false partite Iva che lavorano da dipendenti. L’impresa, non potendo mettere in cassa integrazione nessuno dei lavoratori perché figurano quasi tutti come autonomi, ha pensato bene di trattenere dallo stipendio/fattura la quota erogata dallo Stato.

Lo chiamavano dignità Se vogliamo evitare di trovarci a settembre con 1 milione di occupati in meno, la prima cosa da fare è una deroga fino al 30 agosto al decreto dignità, non solo sui rinnovi dei contratti a termine ma anche sulle nuove stipule, dice il consigliere economico del Mef Marco Leonardi. Su Morning Future hanno chiesto il parere Luigi Sbarra della Cisl e a Pierangelo Albini di Confindustria. Entrambi sono d’accordo su una cosa: con la crisi che incombe, il decreto va cambiato.

Il Mes dimenticato Il ministero della Salute e quello dell’Economia intanto lavorano a un possibile piano di investimenti per la sanità con i fondi del Mes: 20 miliardi dovrebbero essere usati per assumere 23mila medici e costruire nuovi ospedali, scrive Il Messaggero.

Grosso grasso debito La Bce ha stanziato ulteriori 600 miliardi, per un totale di 1.350, per il programma di acquisti di titoli di Stato, prorogandolo fino a giugno 2021. Con l’estensione del Pepp, l’Eurotower potrebbe arrivare a detenere oltre il 30% dei BTp, diventando il maggior «creditore» del governo italiano. Giovedì è in programma l’Eurogruppo. Qui l’appello lanciato da Tito Boeri, Sven Giegold e Guido Tabellini per rilanciare l’Ue contrastando dumping fiscale e riciclaggio di denaro.

 

FASE DI CRISI
Ultimo giorno di scuola Nemmeno il decreto scuola, approvato sabato dopo una seduta fiume, ha convinto i sindacati a fare un passo indietro sullo sciopero proclamato per oggi. Non servirà a diminuire il numero dei precari, né a snellire le procedure del concorso autunnale, spiegano le parti sociali. Per tornare in aula a settembre potrebbero servire 3 miliardi e oltre 100mila docenti. Sul fronte dell’università, invece, il ministro Manfredi ha spiegato a SkyTg24 che la ripresa a settembre sarà in presenza e che si sta pensando a lauree abilitanti anche per farmacia, odontoiatria e veterinaria.

Blocco d’acciaio Le sigle dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato 24 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti dell’ex Ilva per il 9 giugno, in concomitanza con l’incontro tra le segreterie nazionali e il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli. Il piano presentato da Mittal prevede circa 5mila esuberi e i lavoratori sono sul piede di guerra. Il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans dice che si possono usare i soldi europei per salvare Taranto e produrre acciaio pulito. Ma restano ancora aperti anche i casi della ex Lucchini di Piombino (Jindal presenterà un piano a giorni) e delle acciaierie di Terni, con Thyssenkrupp pronta a fare le valigie.

Giù a Sud 1 Dopo giorni di trattative, la Jabil di Marcianise ha ritirato i 190 licenziamenti annunciati e previsto il ricorso ad altre cinque settimane di cassa integrazione. La ministra Catalfo ha visitato lo stabilimento, accolta dagli applausi. Ma sugli esuberi la partita resta ancora aperta. Martedì è convocato un incontro per pianificare la ricollocazione in altre aziende.

Giù a Sud 2 A un anno dall’annuncio di Whirlpool di voler lasciare lo stabilimento di Napoli, la vertenza non si è ancora risolta. Il 31 ottobre è previsto l’addio alla fabbrica di lavatrici che Di Maio e Patuanelli dicevano di aver salvato. Invitalia non avrebbe trovato nessun acquirente. I sindacati chiedono un incontro urgente al Mise, ma ancora non c’è nessuna convocazione ufficiale.

Italia capovolta Secondo uno studio dell’Anci, i territori urbani più colpiti dalla crisi sono a Nord, mentre le aree di recessione meno profonda sembrano essere a Sud. Fra le 12 maggiori città italiane, l’impatto economico più drammatico nel 2020 dovrebbe concentrarsi su Torino (caduta del reddito del 14,4%, a causa del settore auto), Venezia (meno 13,8% per il turismo) e Genova (meno 12,5% per il commercio internazionale).

Oltralpe Si allunga la lista di operazioni finanziarie che saltano o che vengono messe in discussione a causa della crisi economica legata alla pandemia. L’ultima in ordine di tempo, forse la più clamorosa, è l’acquisizione da parte di Lvmh del gruppo dei gioielli Tiffany.

 

LAVORO IN QUARANTENA
New York riapre A cento giorni dalla scoperta del primo caso di coronavirus, da oggi riaprono gradualmente le prime attività a New York. Circa 400mila cittadini torneranno al lavoro nell’edilizia, manifattura e retail. Dalla scorsa settimana sono attivi i contact tracer, sui quali la città punta per evitare una seconda ondata di contagi.

Zuck, abbiamo un problema “Mi vergogno profondamente”: un altro dipendente di Facebook si è licenziato in segno di protesta per la decisione di Mark Zuckerberg di non intervenire sui post incendiari di Trump. È il terzo nell’ultima settimana, dopo lo sciopero virtuale di centinaia di lavoratori del social network.

Fumo di Londra Il capo della più grande società di recruitment del Regno Unito, Reed, ha detto che le tendenze attuali suggeriscono che 5 milioni di persone potrebbero perdere il lavoro nel Paese a causa della crisi da coronavirus. I recenti tagli di posti di lavoro, ha spiegato alla Bbc, sono «solo la punta dell’iceberg».

Il modello australiano Il Pil dell’Australia è sceso dello 0,3% nei primi tre mesi del 2020 rispetto, facendo registrare la prima recessione dopo quasi 30 anni consecutivi di crescita. E il governo ora punta sulla formazione professionale per evitare un boom di disoccupati tra i giovani.

La febbre del lavoro Cnbc racconta che negli Stati Uniti la pandemia ha creato un nuovo lavoro, quello dell’addetto alla misurazione della temperatura giornaliera all’ingresso degli operai nelle fabbriche. Non serve una laurea, basta avere capacità relazionali: quelle di molti baristi e camerieri che hanno perso il lavoro a causa del virus.

 

DA LEGGERE SU LINKIESTA
Consigli per i Dem Il senatore del Pd Tommaso Nannicini elenca le “terapie intensive” necessarie per lavoro, democrazia e cittadinanza. Sul lavoro dice: «Dobbiamo evitare che la crisi occupazionale sfoci in una crisi sociale. Prendendoci cura di chi perderà il lavoro, con un reddito vero e con politiche attive e della formazione dove ci saranno da investire miliardi di euro. Pensare di aiutare i disoccupati con il reddito di cittadinanza è una stupidaggine».

Mettetevi scomodi La senatrice di PiùEuropa Emma Bonino dice che ci vorrebbe una «Greta del debito pubblico» che «prenda a cuore la questione ineludibile della prigione finanziaria in cui la generazione dei padri ha rinchiuso quella dei figli».

 

PROMEMORIA Da oggi la app Immuni sarà attiva in via sperimentale in Liguria, Abruzzo, Marche e Puglia. Sempre oggi l’Istat diffonde le prospettive per l’economia italiana nel 2020. Martedì arrivano i dati sul Pil e occupazione dell’Eurozona nel primo trimestre 2020. Il 12 giugno l’Istat diffonde i dati sul mercato del lavoro italiano nei primi tre mesi dell’anno.

 

Buona settimana,

Lidia Baratta

 

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