Corona EconomyLe offerte di lavoro nella crisi, la prossima manovrina e la deriva delle politiche attive

Nell’edizione di questa settimana della newsletter dedicata al lavoro: le professioni più ricercate nell’era Covid, lo scostamento di bilancio da 25 miliardi e il decreto d’agosto, lo slittamento dell’accordo Cdp-Aspi, l’occasione del southworking per il Centro-Sud, il caos infinito in Anpal, i giovani americani che tornano a vivere con i genitori e molto altro ancora. Ecco come iscriversi

(Pixabay)

EPPUR SI MUOVE
Fare previsioni sul futuro del lavoro in una situazione di incertezza come quella generata dal Covid è difficile. Ma ci sono alcuni dati che possono aiutare a capire dove si sta muovendo il mercato per rispondere ai nuovi bisogni nell’era della pandemia. LinkedIn – che a sua volta ha annunciato il taglio di 960 posti di lavoro – ha realizzato un’analisi globale dei lavori più richiesti da aprile a oggi. Al primo posto ci sono gli sviluppatori di software e tutti i ruoli connessi al digitale, dalle vendite online all’analisi dei dati.

Driver e azzeccagarbugli In Italia, il social network registra un’impennata di richieste di avvocati per la gestione delle questioni connesse al virus e la crescita di “lavori digitali”, dagli ingegneri ai project manager. L’azienda in testa per numero di assunzioni, invece, è Amazon. Secondo l’Osservatorio InfoJobs, nel primo semestre sono state pubblicate quasi 180mila offerte. Segno che qualcosa si muove, nonostante un calo di oltre il 30% rispetto allo scorso anno. Boom per la categoria “farmacia e medicina”, che – senza sorprese – ha registrato un +48,5% anno su anno.

Economia da smart worker Poi ci sono quelli che un lavoro provano a inventarselo in mezzo alla crisi. Con gli uffici chiusi e o semivuoti, le startup si stanno ingegnando per proporre soluzioni innovative ai lavoratori da remoto. C’è chi ha creato uffici 3D per riunioni a distanza “realistiche”, chi sta mappando bar, ristoranti e hotel dove ci si può fermare a lavorare. E chi offre il “servizio mensa a domicilio”, per imprese che vogliono consegnare il pasto ai dipendenti in smart working.

 

IL PAZIENTE ITALIANO
Il tesoretto europeo Terminati i festeggiamenti per l’accordo sul Recovery Fund, ora la preoccupazione principale è chi avrà la regia per la gestione dei 209 miliardi. Dopo l’ipotesi (accantonata) dell’ennesima task force e le tensioni tra Palazzo Chigi e il Tesoro, si sarebbe trovato l’accordo sull’affidamento del piano di riforme al Comitato interministeriale affari europei (Ciae), che dovrebbe riunirsi martedì 28 luglio. E per coinvolgere il Parlamento e l’ala più ragionevole dell’opposizione, si ipotizza anche la formazione di due commissioni monocamerali con il compito di indirizzare i lavori del governo.

Manovre d’agosto Martedì 28 luglio Conte sarà al Senato per annunciare l’intenzione di prorogare lo Stato d’emergenza fino al 31 ottobre. Il 29 luglio il Parlamento voterà il terzo scostamento di bilancio, cresciuto da 20 a 25 miliardi, necessari per il nuovo decreto d’agosto. Il pacchetto lavoro assorbirà oltre la metà dei fondi del provvedimento: dovrebbero essere prorogati divieto di licenziamento e cassa integrazione (ma con dei paletti); ci saranno sgravi contributivi per chi assume a tempo indeterminato e per gli imprenditori che rinunceranno alla cassa. E la possibilità di rateizzare le tasse fino al 2022. A proposito di misure anti-crisi, dal World Economic Forum però si fanno una domanda: “Fino a quando i governi potranno permettersi di spendere così tanti soldi per tamponare il rischio della disoccupazione di massa?”.

Salvadanaio Italia I soldi ci sono: pensioni e stipendi saranno regolarmente pagati. Il ministro Gualtieri ha smentito le indiscrezioni pubblicate dal Sole 24 Ore sulle «tensioni di cassa» che renderebbero ancora più urgente il ricorso al Mes. A luglio, il Mef si aspetta 80 miliardi dalle tasse. Ma le divisioni sul Fondo Salva Stati restano. E la smentita non convince.

Chi paga la crisi Con il blocco dei licenziamenti, si salvano i contratti stabili, ma solo ad aprile si sono persi quasi 500mila contratti a tempo determinato. Crollo anche per gli stagionali. Mentre le ore di cassa integrazione autorizzate, per effetto delle riaperture, a giugno sono state la metà di quelle di maggio, ma restano sempre su livelli record.

 

DOSSIER CALDI
Autostrade di Stato Aspi ha consegnato il piano economico-finanziario al Mit. Ma slitta la firma del memorandum. Per definire l’accordo con Cdp ci vorranno mesi: l’ingresso della Cassa non dovrebbe avvenire per step, come ipotizzato inizialmente, ma sarà contestuale all’Ipo. I fondi esteri intanto sono in stato di agitazione. La scorsa settimana hanno scritto al governo parlando di “esproprio” e annunciando: “Non investiremo più da voi”. E la ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha annunciato il nuovo tetto ai pedaggi autostradali da qui fino al 2038.

Mayday Il piano industriale preparato dal Mef per la nascita della nuova Alitalia di Stato prevede che la società partirà con il 60% dell’attuale flotta, circa 70 aerei, per arrivare a 100 solo nel 2023. Dovrebbe esserci, quindi, una proporzione corrispondente di dipendenti: su 11mila, solo 6.500 circa verrebbero riassunti dalla nuova compagnia. Gli altri 4.500-5.000 sarebbero esuberi. Il governo ha smentito, ma nessuno ci crede.

Acciaio in procura La Procura di Genova indaga per truffa ai danni dello Stato dopo l’esposto della Fiom contro Arcelor Mittal che aveva chiesto, durante il lockdown, la cassa integrazione per i dipendenti, ottenendo però anche la deroga per continuare a lavorare. Intanto, tra gli annunci roboanti del passaggio all’idrogeno, sono ancora tutti da sciogliere i nodi finanziari, tecnologici e occupazionali dello stabilimento.

Countdown Mancano ormai tre mesi alla annunciata chiusura della fabbrica Whirlpool di Napoli e ancora non si sa nulla. Il 31 luglio è previsto il prossimo incontro al Mise con i sindacati.

 

POLITICHE ATTIVE
Anpal di fuoco Su Linkiesta abbiamo raccontato come è andato il cda che ha portato all’approvazione del piano industriale di Anpal Servizi, nonostante il voto contrario delle Regioni. Viene fuori che il presidente Mimmo Parisi si è approvato da solo il bilancio d’esercizio 2019, facendo valere il suo doppio voto, davanti al voto contrario delle Regioni e all’astensione del rappresentante del ministero del Lavoro. Poi, a sorpresa, Parisi ha annunciato ai precari in attesa della stabilizzazione che i contratti saranno prorogati invece fino a dicembre 2021.

Alla deriva Nel 2020 si perderanno 1 milione di posti di lavoro, ma i centri per l’impiego non hanno neppure il software per incrociare domanda e offerta. Dalla riforma di Luigi Di Maio, a parte l’assunzione dei navigator, non si è mosso nulla.

Agenda Il 30 luglio doppia audizione in Commissione Lavoro della Camera: saranno ascoltati sia Paola Nicastro, direttrice generale di Anpal, sia il presidente Parisi.

 

LAVORO IN QUARANTENA
A testa in giù Cosa serve davvero al Centro-Sud per non perdere l’occasione del south working? Lo abbiamo chiesto a chi ci sta provando. Spoiler: le ordinanze contro il 5G non aiuteranno a convincere i lavoratori da remoto a lasciare le grandi città. Ma servono anche scuole, sanità e trasporti. In cambio, i south worker immetterebbero nuova liquidità nell’economia. Secondo Carlo Ratti, però, le grandi città come Milano torneranno a essere una calamita naturale. Intanto, prima di capire chi ha ragione, ci sono i numeri che parlano: lo smart working causa una riduzione di consumi pari a 250 milioni di euro al mese.

Riadattarsi Si riduce la forza lavoro nel mondo delle vendite al dettaglio, ma le aziende stanno già ricollocando gli stessi dipendenti nei reparti dedicati all’e-commerce e alla gestione della sicurezza sanitaria.

Effetto boomerang Per aggirare la stretta sui visti ai lavoratori stranieri qualificati imposta da Trump, le multinazionali stanno assumendo nuovi dipendenti nelle sedi di altri Paesi, tra Canada, India e Cina.

Otto sotto un tetto I giovani americani tornano a vivere a casa con i genitori. La percentuale di ventenni che vive con mamma e papà è salita dal 30% di febbraio al 35% di giugno. A dirlo sono anche le società immobiliari: secondo Zillow, la crisi ha riportato sotto il tetto familiare 3 milioni di giovani adulti.

 

PARLIAMONE Se ne è tornato a parlare durante il lockdown, essendo stati tra i pochi a muoversi nelle città, ma sui rider ci sono ancora troppe questioni aperte, dalla sicurezza al loro inquadramento. Altro dibattito tornato in auge con la crisi Covid è quello della settimana di lavoro più corta per combattere la disoccupazione e redistribuire il lavoro. Dalla Gran Bretagna all’Italia, ci sono diverse proposte in campo.

 

PROMEMORIA Giovedì 30 luglio l’Istat diffonde i dati su occupati e disoccupati a giugno. Venerdì è atteso il dato sul Pil dell’Italia nel secondo trimestre.

… E su Linkiesta sono in arrivo novità importanti sul mondo del lavoro: Stay Tuned!

 

Buona settimana,

Lidia Baratta

 

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