Una nuova speranzaTracce di Selma Musić, la bambina scomparsa a Srebrenica nel 1995

Il 12 luglio di 25 anni fa la madre della piccola era a Potočari davanti alla base dei Caschi blu, in cerca di salvezza assieme a centinaia di altri civili. Con quattro figli in mezzo alla folla perse di vista la bimba. Per 25 anni non ne seppe più nulla, fino all’apparizione di una foto nel 2019, scattata in territorio libero nel Cantone di Tuzla. Ora emerge un’altra prova, trovata da Tv Živinice

FREDERICK FLORIN / AFP

L’11 luglio del 1995 le truppe serbo-bosniache entrarono a Srebrenica, cittadina decretata “Area protetta” e posta sotto protezione dei Caschi blu, dove si erano rifugiati migliaia di bosniaci musulmani fuggiti dai villaggi della zona. In pochi giorni vennero deportati, uccisi e occultati in fosse comuni più di 8mila uomini e ragazzi. Centinaia di civili, tra bambini, donne e anziani, vennero sfollati con la violenza, altri tentarono la fuga tra i boschi.

Alija aveva con sé Selma e altri tre figli: Alen di 5 anni, Elvira di 2 e Sadik di sei mesi. Nella folla terrorizzata, spinta a forza dai soldati, perse di vista Selma. Come raccontato in un nostro articolo del 9 luglio scorso, da allora la famiglia ha continuato a cercarne le tracce, senza risultato fino all’anno scorso. Nel 2019, in una foto trovata per caso su Facebook, l’hanno riconosciuta. La foto è del fotoreporter Ahmet Bajrić (Blicko), scattata a Ravne nei pressi di Kladanj – in territorio libero – dove arrivarono centinaia di donne, bambini e vecchi deportati da Potočari tra il 12 e il 14 luglio. Ravne era uno dei primi punti di accoglienza di civili in arrivo da Srebrenica, da dove poi venivano distribuiti in vari comuni del territorio.

Lo scorso 15 luglio, una cittadina bosniaca ha chiesto a due giornalisti della direzione della TV Živinice, Jasminko Razić e Nihad Kovačević, di verificare se negli archivi dell’emittente televisiva ci fossero riprese utili alla ricerca.

Tv Živinice, con sede nella municipalità omonima nel Cantone di Tuzla, è nata nel maggio del 1992 ad un mese dall’inizio del conflitto in Bosnia e nel 1995 ha seguito l’arrivo dei civili di Srebrenica sul territorio del Cantone. I giornalisti hanno così deciso di riguardare le decine di cassette VHS dell’archivio con le riprese girate a partire dal 12 luglio, nella speranza di trovare altre prove sull’arrivo della bambina a Kladanj e soprattutto cercare di capire se accompagnata da qualcuno.

Il 20 luglio, i giornalisti della TV hanno trovato un’ulteriore prova: in uno dei video, girato a Kladanj, hanno individuato una bambina che, secondo le indicazioni date dalla famiglia e in base alla foto scatta del fotoreporter Ahmet Bajrić, risulta essere Selma. Selma indossa gli stessi vestiti della foto e cammina nella folla in arrivo accanto a una donna con una camicia gialla a maniche corte e pantaloni scuri. La ripresa offre ora un’ulteriore prova che Selma è arrivata sana e salva in territorio libero – controllato dall’Armija BiH.

“Per conoscere il destino successivo di Selma è ora necessario l’aiuto delle istituzioni e delle organizzazioni locali ed è necessaria la collaborazione di tutti”, hanno dichiarato i due giornalisti di TV Živinice, “E speriamo sinceramente che questo video della nostra TV possa essere un nuovo passo avanti verso la fine delle sofferenze e dell’agonia che la famiglia di Selma Musić patisce da oltre vent’anni”.

La famiglia sta cercando informazioni anche fuori dalla Bosnia Erzegovina, temendo possa essere stata portata all’estero e adottata. In caso si abbiano informazioni di qualsiasi tipo, si chiede di informare la famiglia – anche con messaggio privato, di cui si terrà l’anonimato – sulla pagina Fecebook “Missing Selma Music since July 12 1995 in Srebrenica, Potocari” aperta da Alen, il fratello di Selma.

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