Dolci collineVal d’Orcia da gustare

Il vino d’autore, i formaggi, i paesini e un’infinita piacevolezza. Questo angolo di Toscana regala d’autunno il suo lato migliore e in questa stagione ci permette di godere della sua eleganza. Con la temperatura perfetta e il giusto distanziamento

Vintage tours – Pienza

Un romano in Toscana, Dario Rossi, organizza dei vintage tour ispirandosi ai viaggi degli anni ’60, ’70, ’80 e rilancia il turismo slow, con mezzi in stile e un’atmosfera romantica. Originali e curati, questi giri tra i comuni e le campagne hanno il fascino d’altri tempi e vi permettono di scoprire la zona in assoluta sicurezza e con tranquillità.

Idyllium – Pienza

Due milanesi trapiantati a Pienza hanno dato vita a questo cocktail bar in un palazzo rinascimentale, che ha il fascino dell’antico riempito di contenuti e idee contemporanee. Un  tempo qui c’erano le scuderie di Palazzo Piccolomini: oggi invece troverete una preziosa drink list con cocktail preparati con erbe spontanee della zona.

Fondo – Trequanda
Al confine tra la Val D’Orcia e la Val di Chiana c’è un borgo che da convento dei monaci olivetani è diventato ospizio per pellegrini e poi fattoria. Oggi è il regno di una storica dell’arte, Sabina de Gregori e una chef, Sara Scaramella e del loro ristorante Fondo.
La cucina ci riporta a quel tempo passato, al cibo buono che conforta e che parte da materie prime locali e tecniche antiche. Il luogo pieno di fascino e l’attenzione a ciò che vi sarà proposto sono garanzia di un ottimo pasto.
Bagni San Filippo
Volete andare sulla Luna e tornare senza prendere la navicella spaziale? Questo luogo in cui formazioni calcaree, cascate e piscine naturali di acqua calda si alternano al bosco appena fuori dal paesino di Bagni San Filippo è la perfetta alternativa al vostro viaggio interstellare. Sorgenti termali e formazioni calcaree sono perfette per rilassarsi, vivere una giornata diversa dal solito e… scattare foto perfettamente instagrammabili.
Porcellum – Bagno Vignoni
Per tutta l’estate questa località toscana è stata tra le più gettonate dai turisti locali, che l’hanno riscoperta e che ne hanno fatto un assoluto must da non perdere. Infatti ve la consigliamo anche noi, per la sua vasca termale così celebre ma anche per un pranzo o una cena della tradizione toscana al Porcellum, osteria tipica che si tuffa nella vasca della piazza di questo meraviglioso paesino. Sul menu, vi lasciamo sognare: il meglio dei piatti della nonna, ben fatti e con ottime materie prime.
La Foce – Pienza
Un languorino improvviso tra una collina e un paesino? Vi consigliamo di fermarvi qui e di gustare il tipico bico, una focaccia rustica cotta sul testo di ghisa e farcita al momento con tutto il meglio che la regione ha da offrire. Del resto, questo ristorante era il dopolavoro degli operai agricoli che lavoravano nell’azienda, che ancora propone piatti tipici ben conditi con l’olio extravergine di produzione propria. Una garanzia.
Caseificio Cugusi – Montepulciano
Se il tempo lo permette, il pic nic nell’area attrezzata di questa azienda con spazio interno è da provare: tra i migliori pecorini di Pienza e altri prodotti del territorio, ben annaffiati con vino e birra artigianale. Si entra, si compone il proprio cestino e l’azienda fornisce quello che serve a rendere tutto confortevole, pane, tovagliette, bicchieri, posate e tagliere per affettare i formaggi.

Fonte alla vena – S. Quirico d’Orcia
Piccolo ristorante appena fuori dalle mura di San Quirico. Menu con poche proposte ma ben selezionate. Piatti della tradizione ma rivisitati con un tocco di innovazione, senza esagerare, per un risultato eccellente.
La quercia delle Checche – Pienza

Ci rendiamo conto: non è una tappa consueta. Ma abbracciare gli alberi è una pratica sempre più apprezzata e questa quercia di 370 anni (pare!) sembra essere lì ad aspettare di confortarci. Il tronco ha un diametro di 4,5 metri, le fronde occupano 19 metri: la Quercia delle Checche è il primo monumento verde d’Italia e, la prima volta in Europa, è stata inserita tra i nostri beni culturali, come un vero e proprio oggetto artistico.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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