
L’edizione 2026 si sviluppa attorno a un’idea precisa: la commistione dei linguaggi. Teatro, danza e musica non vengono presentati come ambiti separati, ma come strumenti che dialogano costantemente tra loro, dando vita a spettacoli e progetti in cui la contaminazione diventa il principale elemento creativo. Una linea curatoriale che attraversa l’intero cartellone e che trova nella programmazione musicale uno dei suoi aspetti più significativi.
La sezione dedicata alla musica rappresenta infatti un’evoluzione rispetto alle edizioni precedenti. Da un lato il festival apre le porte ad artiste provenienti dalla scena musicale indipendente, già riconosciute da un proprio pubblico ma alla prima esperienza all’interno di un contesto teatrale. Dall’altro valorizza musicisti che operano abitualmente nel mondo della danza e della scena performativa, offrendo loro uno spazio autonomo come autori e interpreti.
In questa direzione si inseriscono le presenze di Altea e Dadà, protagoniste il 27 agosto. Le due cantautrici rappresentano percorsi differenti di una scena campana sempre più vitale e diversificata. La loro partecipazione segna il tentativo di mettere in dialogo il linguaggio della canzone contemporanea con quello della performance, riconoscendo una naturale vocazione scenica alle loro proposte artistiche.
Parallelamente B.Motion dedica spazio a musicisti già conosciuti negli ambienti del teatro e della danza, sostenendo progetti originali e formati ibridi. Il 22 agosto sarà in scena Bum Bum Fritz con Dead or Alive, lavoro che intreccia musica e teatro, mentre il 23 agosto Mauro Martinuz, componente del collettivo Anagoor, presenterà in prima nazionale Derive, una ricerca elettronica che approda in un contesto performativo autonomo. Il 26 agosto arriverà invece da Berlino Joss Turnbull con Turmoil, progetto di live electronics che nasce dall’incontro tra sperimentazione elettronica e tradizione percussiva persiana.
Un capitolo a sé è rappresentato dall’evento conclusivo del 30 agosto, affidato a Demetrio Castellucci. Pur essendo noto anche come musicista del collettivo Dewey Dell, l’artista presenta Tracking Satyrs into Morse, una delle esperienze più avanzate del teatro musicale contemporaneo. L’opera prende spunto dal dramma satiresco di Sofocle I cercatori di tracce, sopravvissuto solo in forma frammentaria, trasformandone il testo in codice Morse e facendone la materia di una vera e propria drammaturgia sonora. Più che un concerto, una messa in scena in cui composizione musicale, scrittura teatrale e ricerca performativa coincidono.
Accanto alla programmazione musicale, B.Motion conferma la propria vocazione internazionale con il focus dedicato alla Svizzera e alla Lituania. Arriveranno a Bassano compagnie e coreografi come Trickster-p, Soraya Leila Emery, Emma Saba, Clara Delorme, Baptiste Cazaux, Džiugas Kunsmanas e Adrian Carlo Bibiano, Dovydas Strimaitis, oltre a numerose prime nazionali distribuite nell’arco della manifestazione.
Non mancheranno gli appuntamenti negli spazi urbani con performance, installazioni e progetti site specific, mentre la drammaturgia contemporanea proporrà nuove scritture ispirate a San Sebastiano, Shirley Jackson e Dostoevskij. Ampio spazio sarà riservato anche agli artisti veneti, alle attività formative, ai workshop e a B.Network, il programma di incontri dedicato quest’anno al tema dell’accessibilità nelle arti performative.