Mosto selvatico Franciacorta: il vino d’autore festeggia la vendemmia

In occasione del Festival che la celebra, tutto quello che si deve sapere di una zona d’Italia vocata per il vino e per l’accoglienza, che negli ultimi trent’anni ha fatto incredibili passi avanti per diventare un riferimento assoluto delle bollicine italiane

La Franciacorta è la terra del prezioso vino italiano rifermentato in bottiglia con il Metodo Classico, a cui dà il nome. È fra le destinazioni italiane più amate dagli enoturisti. Colline tappezzate di vigneti, antichi borghi e castelli, abbazie e ville patrizie, percorsi per passeggiate e bike, alberghi di charme e accoglienti agriturismo, raffinati ristoranti e rustiche trattorie: un territorio da visitare, dove l’ospitalità è un’arte. Ma prima di partire, ecco un bigino delle cose che non potete non sapere!


Il territorio

La Franciacorta si trova nel cuore della Lombardia, a due passi da Milano. Affacciata sulle sponde del Lago d’Iseo, comprende 19 comuni della Provincia di Brescia ed è racchiusa in un’area di circa 200 chilometri quadrati. Le sue dolci colline, delimitate ad ovest dal fiume Oglio e a nordest dalle ultime propaggini delle Alpi Retiche, devono le loro antichissime origini ai ghiacciai che, ritirandosi oltre 10.000 anni fa, hanno creato l’anfiteatro all’interno del quale ha preso vita la Franciacorta. L’origine morenica dona ai terreni di quest’area una straordinaria ricchezza e varietà minerale che, unita allo all’eterogeneità che compone i suoli della zona e allo speciale microclima, costituisce uno degli elementi distintivi di una viticoltura di altissima qualità.

 

Il vino
Con oltre il 65% dei vigneti del territorio a conduzione biologica, la Franciacorta è una delle prime Denominazioni a livello internazionale per quota di viticoltura bio. Questa tendenza è in continuo aumento, di pari passo alla sensibilità dei produttori e alla loro volontà di tutelare il futuro del territorio. Moltissime aziende, dalle grandi alle piccole, si impegnano infatti ogni giorno, con costanza, nello sforzo di dare un significato più ampio alla qualità del proprio vino, che non deve essere intesa solo come qualità organolettica, ma anche come qualità etica. Ogni passo compiuto verso questo grande obiettivo è stato supportato dal Consorzio Franciacorta attraverso numerose attività e progetti.

 

Il metodo di produzione
Il metodo Franciacorta è regolamentato da norme rigide e scrupolose che hanno l’obiettivo di ottenere vini di alta qualità attraverso l’utilizzo di vitigni nobili, raccolta a mano, rifermentazione naturale in bottiglia e successiva lenta maturazione e affinamento sui lieviti. Il Franciacorta è prodotto con uve Chardonnay, Pinot nero e Pinot Bianco, quest’ultimo consentito fino a un massimo del 50%. Con la sesta modifica al disciplinare di produzione, si è giunti all’inserimento dell’Erbamat, un vecchio vitigno a bacca bianca originario della provincia di Brescia, che l’agronomo Agostino Gallo citò già nel XVI secolo all’interno del suo libro “Le venti giornate dell’agricoltura e dei’ piaceri della villa”. L’Erbamat è caratterizzata da una maturazione tardiva, da una spiccata acidità e da una neutralità aromatica che contribuisce a dare freschezza alle basi senza però stravolgerne il profilo. Il suo utilizzo è attualmente ammesso nella misura massima del 10% per tutte le tipologie ad eccezione del Satèn.

La strada del Franciacorta 

Questa strada, che si snoda per 90 km da Brescia al lago d’Iseo, è una delle prime strade del vino create in Italia. D’obbligo una tappa nelle cantine, che accolgono gli enoturisti per visite e degustazioni.  Cosa visitare, poi, fra i tanti piccoli e grandi tesori d’arte e storia che ne segnano il territorio? Ecco qualche idea. L’abbazia olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano, decorata con opere dei maggiori artisti della Scuola Bresciana del Cinquecento e del Seicento (Foppa, Romanino, Moretto, Gambara). Il monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo, gioiello del romanico, dal cui sagrato si ha un eccezionale colpo d’occhio sulle Torbiere del Sebino, un’oasi naturalistica unica nel suo genere in Europa: circa 3,5 kmq. di acqua, canne e vegetazione palustre.  Il pittoresco borgo vecchio di Erbusco, con i ruderi del castello, la Pieve romanica di Santa Maria Assunta e la cinquecentesca Villa Lechi, la più scenografica della Franciacorta. Il quattrocentesco Convento dell’Annunciata sul Monte Orfano a Rovato – oasi di pace che conserva capolavori d’arte – da cui si gode uno splendido panorama sulle colline della Franciacorta e sulla pianura. Capriolo, borgo arroccato di origine medievale, e Paratico con i ruderi del Castello Lantieri, dove secondo la tradizione fu ospite Dante.

Il Festival 

Un motivo in più per visitarla, è il Festival del Franciacorta in Cantina, che la anima nel week end del 12-13 e del 19-20 settembre, durante il quali la Franciacorta si racconta attraverso i suoi protagonisti. Le cantine, i ristoranti e le strutture ricettive aprono le porte per visite, attività, eventi e menu a tema. Un’occasione per riscoprire le bellezze di questa terra attraverso vini, prodotti e cibi.

Per il Festival del Franciacorta, le Cantine di Franciacorta, Wine Store di Erbusco, il più vasto assortimento di vini della Franciacorta, a prezzi di cantina, organizzano quest’anno una degustazione davvero unica di Franciacorta Dosaggio Zero. Protagoniste saranno 60 aziende vinicole franciacortine selezionate per l’occasione: si tratta di cantine che, legate dall’altissima qualità, dalla tradizione e dal metodo della rifermentazione naturale in bottiglia, hanno dato origine a vini a dosaggio Zero, massima espressione del territorio con caratteristiche assolutamente peculiari.

Si inizierà il weekend del 12 – 13 settembre con 30 cantine (15 per ogni giorno) per poi proseguire il 19 – 20 con le successive. Ogni azienda porterà il proprio Dosaggio Zero, massima espressione del territorio e del lungo percorso di affinamento compiuto dal vino, che in questa tipologia si esprime esaltando le proprie caratteristiche organolettiche, intensità, freschezza e acidità. Un’occasione veramente straordinaria per degustare e paragonare fra loro i Dosaggio Zero delle cantine più blasonate e di quelle emergenti, eccezionalmente presentati insieme in un unico avvenimento. Ogni cantina metterà poi in degustazione anche un’altra tipologia di Franciacorta a scelta. 

Dove dormire e dove mangiare 

Fuori dalle rotte più conosciute, l’accoglienza familiare e attenta della Locanda Quattro Terre sarà il perfetto complemento della vostra visita in Franciacorta. La tavola d’autore merita ben più di una sosta nell’antico cascinale del Settecento, ristrutturato per recuperarne i tratti e gli ambienti distintivi. Un luogo dove l’atmosfera ricercata e la quiete incontrano una cucina fatta di esperienza e cura del dettaglio, dove la tradizione bresciana è costantemente rievocata. La struttura dispone di undici camere, e all’interno delle cinque sale dell’agriturismo, ciascuna ristrutturata nel rispetto dei materiali e dell’architettura originale, passato e presente si intrecciano. Il servizio, quando le temperature lo permettono, è possibile anche sotto i due ampi porticati, dove il contatto con il verde rende l’atmosfera persino più suggestiva. Per coniugare relax, vino e cibo, è il luogo più indicato. 

Esperienze fra vigne e cantine

Per tuffarsi in questi paesaggi cesellati di vigneti e scoprire sapori e saperi legati alla viticoltura e all’affascinante mondo del vino, Visit Brescia propone un ventaglio di piacevoli – e spesso inusuali – esperienze. Le si scopre sul sito, nelle sezioni TASTE e MAKE, dove si trovano tutte le info per prenotarle. In Franciacorta il vino si coniuga con l’arte in visite in cantina in cui botti e bottiglie su pupitres si alternano a quadri e sculture, oppure alla poesia in percorsi affascinati fra vigneti e cantina.

Mosnel, azienda storica di Camignone, propone un programma denso di eventi e incontri, sia in vigna sia in cantina. In cantina si svolgeranno vari percorsi di visita con degustazione: dal trasversale “Stile Mosnel” che offre nei calici una panoramica di tutti i Franciacorta più rappresentativi dell’azienda, ai focus specifici dedicati ai “Pas Dosé” o ai preziosi “Millesimati, annata 2015”. Inoltre, fino a esaurimento posti, i più appassionati potranno partecipare a un’esclusiva verticale con quattro annate del cremoso Satén di Mosnel guidata dall’enologo Flavio Polenghi. En plein air, invece, le vigne a conduzione biologica di Mosnel ospiteranno picnic gourmand con specialità del territorio (anche vegetariane) firmate da la “Dispensa Franciacorta” di Torbiato. Conviviale la proposta a pranzo, super romantica quella serale prevista sabato 19 settembre. Ma non è tutto: una prova di orienteering nei vigneti a squadre, in collaborazione con l’associazione Millemonti S.S.D., sarà una gara nel verde tutta da giocare per aggiudicarsi una bottiglia di Franciacorta Mosnel. Si prenota tutto online qui

A La Montina di Monicelli Brusati, storica azienda fra le più conosciute ed apprezzate, durante i due fine settimana sono in programma alle 10.00 tour guidati della cantina con degustazione e domenica 20 settembre dalle 17.00 alle 19.30 una merenda rustica dai sapori tutti lombardi nel Giardino degli archi. Ad ogni partecipante sarà fornito un tagliere con assaggi di salumi e formaggi regionali, accompagnati da una focaccina morbida e un piccolo dolce ed abbinati a Franciacorta Satèn e Rosé Demi Sec La Montina. Un rilassante sottofondo musicale accompagnerà la degustazione. E nella galleria d’arte contemporanea della cantina si potrà visitare la mostra Albaura, dedicata alle opere del maestro Lorenzo Fontana. Il termine Albaura esprime il concetto cardine e ispiratore di tutta la collezione del giovane e poliedrico artista di Verolanuova: la suggestione creata dall’equilibrio tra colore e segno, che esprime con abile tecnica mista, spaziando dall’olio all’acrilico e utilizzando anche il segno della matita e l’oro. In esposizione, quadri e pezzi di design (quali lampade, vasi, piccoli oggetti). La mostra, che farà da corollario alla visita in cantina, sarà visitabile su prenotazione e resterà aperta fino a sabato 31 ottobre. Una piacevole occasione per incontrare personalmente l’artista saranno le due visite guidate ad ingresso libero delle domeniche 6 e 27 settembre, alle ore 10:30 (solo su prenotazione).

Nella tenuta di Bellavista, una tra le più belle della zona, è il momento del pic-nic, nel punto più alto della collina nella tenuta, il Lido la Tesa, sabato e domenica dalle 11.30 alle 13.30, con la degustazione di Alma Cuvée BRUT. 

Per Contadi Castaldi, invece, si riscopre un abbinamento intrigante: il Festival sarà infatti l’occasione di degustare il ‘bubbly panino’ accompagnato da un bicchiere di vino… la felicità! Perché, come spiegano in cantina: «Il Panino è un mondo. Un connubio di sapori e di profumi da unire e assemblare. È la diversità che si fa unicum, è la tradizione che si rinnova e sperimenta moderne frontiere. A ogni latitudine del mondo “un panino + un bicchiere di vino” è osteria, è strada, è terrazza, è mercato, è tradizione, è social, è casa». I panini saranno di Put de fer, che per tutti e quattro i giorni del Festival proporrà la possibilità di cedere alla semplicità di un panino, di sperimentare nuovi gusti e nuove idee. Il tutto accompagnato dalle bollicine di Contadi Castaldi.

 

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