Cucina con GastronomikaRiso mantecato al limone, zenzero e rosmarino

Il piccantino dello zenzero e l’acidità del limone si sposano con la cremosità di un risotto all’onda, di una bontà coinvolgente e facilissimo da preparare, grazie ai consigli dello chef Fabio Zago

Ingredienti e dosi per 4 persone

Riso vialone nano g 320, Cipolla piccola ½, Burro g 40, Scorza di mezzo limone, Vino bianco secco g 40, Brodo di carne l 1, Rosmarino 4 rametti, Zenzero secco, Parmigiano grattugiato g 60, Mascarpone g 40

Procedimento:

Pulire e tritare la cipolla. Tritare la scorza di limone. Pulire, lavare e tritare il rosmarino. Rosolare la cipolla con il burro a fuoco dolce. Aggiungere il riso e tostare per 1 minuto. Bagnare con il vino e far evaporare. Bagnare con il brodo bollente a più riprese e cuocere per 14 minuti circa. Pochi istanti prima del termine della cottura aggiungere il limone, lo zenzero ed il rosmarino. A fuoco spento mantecare con il mascarpone ed il parmigiano. Servire.

Tempo di esecuzione: 30 minuti

Stagionalità: inverno, tutto l’anno

Utensili: casseruola, mestoli, spatola, tagliere, coltello

Alternative: L’abbinamento zenzero-rosmarino dà ottimi risultati. Potete profumare questo risotto con altre erbe aromatiche (maggiorana, timo, erba cipollina).

Abbinamento vino: Traminer

Si fa così:

Preparare il brodo per il risotto. In una capace casseruola si pongono le carni preferite quali ad esempio la gallina e il biancostato con un paio di ossa di vitello; si porta dolcemente a bolore e si elimina la schiuma che si forma in superficie. Si uniscono una carota, una costa di sedano, una cipolla, un pomodoro secco e ancora un paio di foglie di alloro, due gambi di prezzemolo, un chiodo di garofano . un tocco di sale grosso e si cuoce tutto per 3 ore. Si recuperano gli ingredienti mano a mano che risultano cotti, prima le verdure, poi la gallina e infine la carne, che possono essere consumati o utilizzati per altre preparazione come ad esempio i mondeghili, ovvero delle polpette di carne cotta. Il brodo pronto, eventualmente preparato in grande quamtità, si puo far ridurre notevolmete a fuoco dolce e una volta freddo, conservato in forma di “concentrato” in congelatore, in piccoli contenitori. Il grasso che affiora in superficie, una volta freddo, andrebbe eliminato. Più il brodo freddo risulta gelatinoso più sarà ricco e saporito.

La ricetta e i consigli sono dello chef Fabio Zago.

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