Figli delle stelleDavide Casaleggio contrattacca e lancia la nuova app di Rousseau

In un’intervista al Corriere, esclude l’ipotesi del terzo mandato: «Viola gli impegni presi con il M5S». Ed esorta i grillini: «Mi piacerebbe che ci fosse un dibattito sulle idee sul futuro dell’Italia e non sulle poltrone». Una segreteria partitica? No, c’è già il «Team del Futuro»

Alberto PIZZOLI / AFP

Nel mezzo del caos interno al Movimento Cinque Stelle, mentre si parla di possibili scissioni, Davide Casaleggio – dalle colonne del Corriere della sera – annuncia il lancio della nuova app “Rousseau X” per gli iscritti. «I cittadini avranno un nuovo strumento per partecipare attivamente e per decidere la linea politica», dice. «Potranno votare, leggere ogni giorno le notizie del Blog delle Stelle, scoprire gli eventi organizzati dai portavoce locali o gli incontri formativi della scuola di Rousseau, ma potranno anche personalizzare il proprio profilo Attivista» e, dopo la fase di test, «potranno cercare anche altri iscritti o eletti della propria regione».

La app, racconta l’imprenditore, è un progetto open source, sviluppata da diversi programmatori e designer. E la base degli iscritti verrà coinvolta nello sviluppo della fase beta. «Ad oggi sono già 900 le persone prenotate», dice Casaleggio. Che esclude il contratto di servizio per Rousseau ipotizzato da alcuni parlamentari dopo il suo post al veleno del 4 ottobre. «Rousseau è il cuore del movimento e i trapianti di cuore sono molto delicati», dice sibillino.

Dopo il post del 4 ottobre, si è parlato di scissione nei grillini. Ma Casaleggio ribatte: «È stato un inno al movimento e ai suoi principi. Viste le migliaia di messaggi ricevuti in seguito a quel post credo siano principi condivisi da molti».

E gli Stati Generali? «Organizzare incontri fisici in questo periodo credo possa risultare difficile. Momenti di confronto digitali ne abbiamo avuti diversi. Forse finiremo con organizzarne altri simili». Ma non serve una segreteria partitica, secondo Casaleggio. Basta già «il Team del Futuro» creato all’inizio del 2020, con 18 persone che ne coordinano altre 200. «Mi piacerebbe che ci fosse un dibattito sulle idee sul futuro dell’Italia e non sulle poltrone», magari «anche sul Recovery Fund». La soluzione più semplice, aggiunge, «credo sia chiedersi se questa organizzazione distribuita e capillare abbia bisogno di evoluzioni senza dover ogni volta cancellare quello che si è già fatto e ripartire da zero»

Il problema ora è il terzo mandato dei parlamentari. «È un problema solo per chi non vuole rispettare gli impegni presi o i principi del M5S», dice Casaleggio. Molti parlamentari sono pronti a mettersi a disposizione per passare le esperienze accumulate alle persone che tra due anni entreranno nei palazzi al loro posto, dice, «e auspicherebbero un programma più strutturato di passaggio di testimone virtuale». Facile individuarli, spiega: «Si riconoscono facilmente, solitamente sono quelli che lavorano, rispettano le regole e non sono ossessionati dal parlare di poltrone ogni giorno».

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