ColibrìUn buon libro per un ottimo vino

Per il delivery di oggi scegliamo qualcosa di inconsueto, perché se mangiare è importante, leggere e bere bene lo è altrettanto. Il caffè letterario dell’Università Statale punta su letteratura ed enologia, per un futuro di aperitivi e incontri

Negli ultimi anni, Milano, città della moda, centro dell’economia, passaggio obbligato per tutto ciò che accade in Italia – e pochi potrebbero considerarlo un eufemismo – ha conquistato anche il titolo di città universitaria. È un’onorificenza che il capoluogo lombardo condivide con altre città nella penisola, accomunate dalla presenza, nel loro territorio, di atenei prestigiosi, che richiamano ogni anno migliaia di studenti. Tuttavia, per guadagnarsi il titolo, un’università non basta: la città deve essere capace di sintonizzarsi sui bisogni delle sue matricole, sulle esigenze di studenti e dottorandi, deve offrir loro non solo un luogo dove studiare, ma anche una miriade di spazi satellite dove potersi confrontare, svagare, mettersi alla prova, o conoscere chi, prima di loro, ha frequentato le stesse aule.

A Milano, uno di questi luoghi luminosi è Colibrì, caffè letterario a due passi dalla sede storica dell’Università degli studi di Milano, fondato nel 2015 all’interno di un palazzo storico, nel senso che di storie ne ha viste molte: negli anni è stato occupato da studenti, artisti, secondo il mito anche da Keith Haring, al quale forse si devono le persiane colorate che incorniciano le finestrelle sulla facciata bianca, rendendola una piccola opera d’arte. Colibrì, dal canto suo, sembra essere stato studiato proprio per entrare in armonia con l’estetica e la storia di questo palazzo, grazie a un mobilio che propone sedute e tavolini in ferro battuto, accanto a divanetti che sembrano usciti dal celebre Festa Mobiledi Hemingway, mentre alle pareti di mattoni si alternano, di mese in mese, opere di diversi illustratori. Si apre la mattina presto, per proporre cappuccini e fette di torta, e si chiude a tarda sera, quando le tazze lasciano spazio a bicchieri da cocktail e calici di vino. Nel mezzo, all’ora di pranzo, vige un menu giornaliero, ristretto e adatto a soddisfare le esigenze stagionali e le voglie dello chef. A completare l’atmosfera vi è la libreria, costruita in una delle tre stanze del locale e gestita da libraie che nel tempo, oltre a selezionare personalmente i quattromila titoli che arricchiscono le pareti, hanno organizzato incontri, gruppi di lettura, ospitando autori e giornalisti.

Sono proprio questi momenti, organizzati all’ora dell’aperitivo, ad aver reso Colibrì un luogo di ritrovo per studenti, giovani amanti della cultura e del buon bere, richiamati dal desiderio di ascoltare la voce dell’autore appena letto, o del gruppo scoperto da poco su spotify e curiosi di provare l’ultima bottiglia arrivata nel locale o il cocktail appena battezzato dal barman, come “El Piscinin” o “Il Cerutti Gino”.

Una magia che negli ultimi, difficili, mesi non è andata persa, ma grazie all’impegno della giovane brigata del Colibrì, ha continuato a scorrere tra le vie della città, trasportata, in sella a una bicicletta, da libraie, baristi, cuochi e camerieri, che hanno consegnato ai propri clienti libri e bottiglie di qualità, eventualmente abbinati con il motto: “Scegli il mood, scegli la bottiglia, noi ti porteremo il libro giusto”. Appena è stato possibile, poi, incontri ed eventi sono ripresi, attesi e sostenuti da piccole folle di appassionati, riuniti in sicurezza grazie allo spazio del dehors.

Oggi, dopo l’ultimo decreto, l’incanto degli appuntamenti dal vivo è stato di nuovo sospeso, ma gli aperitivi letterari no, sono solo stati spostati online, dove sono in moltissimi a collegarsi per i gruppi di lettura o per ascoltare ospiti d’eccezione, magari in compagnia di una bottiglia di vino scelta tra l’ampio catalogo di delivery di Colibrì

Qual è il mood oggi? Quello sognante, sicuramente, che guardi verso un futuro di aperitivi in compagnia e ore trascorse a scegliere il libro giusto, per questo Colibrì consiglia una bottiglia di Soave Ca’ Rugate e un libro che porti altrove.

C’è bisogno d’altro per affidarsi al buongusto di Colibrì?

Quando: sempre, con un anticipo di 24 ore

Dove: per la combo vino e libro, in tutta Milano

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K - Linkiesta FictionÈ nata K, la rivista letteraria de Linkiesta curata da Nadia Terranova

È nata K – Linkiesta Fiction, una nuova rivista di letteratura curata da Nadia Terranova, finalista al Premio Strega 2019, e dal direttore de Linkiesta Christian Rocca. 

K – Linkiesta Fiction è un volume di 320 pagine disegnato dall’art director Giovanni Cavalleri e arricchito da fotografie di Stefania Zanetti, da un’illustrazione di Maria Corte e da un saggio introduttivo di Nadia Terranova. Il tema del primo numero di K è il sesso. 

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