ManualiTutti amano i cupcakes alla vaniglia

Bobbie Lloyd, Chief baking officer della celebre pasticceria newyorkese Magnolia Bakery, svela i segreti delle proprie creazioni in un libro di ricette orgogliosamente americane

1996, mentre Bill Clinton viene rieletto per un secondo mandato e i Pink Floyd entrano a far parte della Hall of Fame, a New York, nel West Village, una piccola panetteria accende le luci per la prima volta all’angolo tra Bleecker Street e West 11th Street. Dietro al bancone in stile vintage, così come il resto dell’arredamento, ci sono Allysa Torey e Jennifer Appel, che ancora non lo sanno, ma il piccolo negozio che hanno appena battezzato Magnolia Bakery, diventerà presto noto in tutta la città, fino a varcarne i confini, a colpi di cupcake colorati e torte glassate.

Oggi, quasi venticinque anni dopo, Magnolia Bakery possiede un gemello quasi in ogni continente, condivide con una clientela affezionata dolci dalle tinte pastello, biscotti decorati con marmellata di more, brownies e immancabili fette di torta di mele. Classici a parte, però, le vetrine di Magnolia Bakery non smettono di proporre nuove ricette, grazie alla maestria di pasticceri di talento, come Bobbie Lloyd, attuale Chief baking officer di Magnolia Bakery.

Nata a Chicago, nell’Illinois, Bobbie è cresciuta inseguendo il sogno di sfornare dolci, ha frequentato il suo primo corso di cucina a otto anni e una volta adulta si è trasferita a Boston per iscriversi alla Modern Gourmet Cooking School e dopo aver terminato gli studi, nel giro di due anni, ha co-fondato American Accent, a Brookline, New York. Lì è cresciuta, si è messa alla prova, ha scoperto cosa significa uscire dal recinto della scuola in cui si cucina, sì, ma non ci si confronta con i clienti, con gusti e pretese, ma anche con gratificazioni e ringraziamenti.

Da lì, negli anni successivi, Bobbie è passata da molte cucine, occupandosi non solo dei fornelli, ma anche della gestione dei locali e della vendita al dettaglio, curiosa di conoscere tutte le facce della ristorazione.
Nel frattempo, sempre a New York, anche Magnolia Bakery cresceva e entrava a far parte di quei locali così noti e rinomati, da essere citati in film e serie tv, da “Sex and the City” a “Il diavolo veste Prada”. Nel 2006 il panificio di Manhattan venne acquistata da Steve Abrans, che per quegli strani casi del destino che fanno incontrare pasticcerie e pasticcieri, lavorava con Bobbie Lloyd proprio dall’anno in cui i newyorkesi avevano assaggiato per la prima volta i dolci di Magnolia Bakery, e fu a lei che pensò quando dovette scegliere una Chief Baking Officer.

Da allora Bobbie, dopo essere entrata in punta di piedi nella storica casa dei dolci di New York, vi ha lasciato un’impronta importante, ispirandosi alla cucina degli anni Cinquanta, dolcissima e barocca, ha creato cupcakes celebri e torte ricche di aromi, partendo sempre da basi genuine, quelle che potrebbero trovar posto nella credenza di ogni famiglia, maneggiate però con una giusta proporzione di tecnica e fantasia, come nelle migliori ricette.

Oggi questa favola americana diventa un libro, sfornato proprio da Bobbie Lloyd, in onore dei venticinque anni di Magnolia Bakery, per raccontare la storia dei dolci che riempiono le vetrine della pasticceria, ricetta dopo ricetta. “The Magnolia Bakery Handbook”, uscito nelle librerie statunitensi il 27 ottobre e prenotabile anche dall’Italia, contiene i segreti per dar forma a cookies, snickerdoodles, muffinns: dosi, qualche trucco, le basi della pasticceria e alcuni consiglio sugli utensili da impiegare. Soprattutto, però, come ogni favola americana, è un manuale che, dolce dopo dolce, racconta un po’ della storia di Bobbie, nascosta all’interno di ogni ricetta e corredata da ognuna delle splendide foto che ingolosiscono lo sguardo.

The Magnolia Bakery Handbook propone dolci che forse pochi hanno avuto l’opportunità di assaggiare, seduti in un tavolino di Manhattan, ma che non faticano a portarci proprio lì, mentre ne sfogliamo le pagine e aspettiamo che in casa si diffonda il profumo dolce di creme e pan di spagna, quasi come se ci trovassimo davvero a New York, d’autunno, a scegliere il miglior cupcake con cui iniziare la giornata.