Per rilanciare l’AmericaJoe Biden ha scelto Tony Blinken come segretario di Stato

Il presidente eletto dovrebbe anche nominare Jake Sullivan come consigliere per la sicurezza nazionale, Linda Thomas-Greenfield come ambasciatore alle Nazioni Unite e Michèle Flournoy al Pentagono. Già clintoniani, veterani dell’amministrazione Obama e forti sostenitori delle alleanze e del multilateralismo

Tony Blinken come segretario di Stato, Jake Sullivan alla Casa Bianca come consigliere per la sicurezza nazionale, Linda Thomas-Greenfield ambasciatrice all’Onu e Michèle Flournoy al Pentagono. Sono queste le importati nomine che il presidente eletto Joe Biden si appresta a fare, secondo il New York Times.

Tutti veterani dell’amministrazione Obama, e professionisti collaudati del settore. Blinken, esperto diplomatico di carriera, è lo storico assistente di Biden nel settore delle relazioni internazionali, da quando era ancora senatore. Vicesegretario di Stato fra 2015 e 2017 quando il dicastero era guidato da John Kerry, già principale consigliere alla Sicurezza nazionale di Barack Obama, ha mosso i suoi primi passo nel Dipartimento di Stato all’epoca dell’amministrazione Clinton. Blinken conosce perfettamente i principali dossier ed è stato un protagonista di tutte le principali iniziative di politica estera dell’amministrazione Obama, dall’accordo di Parigi sul clima a quello nucleare con l’Iran.

Il nuovo segretario di Stato poi è un grande sostenitore delle alleanze e del multilateralismo, e queste posizioni sono nella scia di quelle del presidente eletto, che ha dichiarato di voler rilanciare il rapporto con l’Unione Europea e la Nato.

Significativa è anche la scelta fatta per l’Onu, dove andrà Linda Thomas-Greenfield, nera e veterana del dipartimento di Stato. Nell’amministrazione Obama lei era stata assistente segretaria di Stato per l’Africa, e porta con sé un’esperienza quasi quarantennale al dipartimento di Stato, per ricostruire il rapporto con le istituzioni multilaterali.

Lo stesso discorso vale per Jake Sullivan, quarantenne che era stato il braccio destro di Hillary Clinton al dipartimento di Stato, e poi aveva preso il posto proprio di Blinken quando lui era diventato vice segretario. Oppositori dell’idea di “America First” del presidente Trump, Blinken e Sullivan sono ottimi amici, condividono una comune visione del mondo e da tempo sono di fatto i primi rappresentati di Biden su questioni di politica estera.

Per molti invece è Michèle Flournoy la prima donna destinata a guidare il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Con diversi incarichi con Clinton e Obama, l’eventuale guida del Pentagono è ritenuta dagli esperti direzionata verso una certa linearità con la strategia di Biden in materia di politica estera.

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