Tutelare lo stato di dirittoPerché il compromesso per superare il veto di Polonia e Ungheria non è accettabile

Secondo il Movimento europeo la mediazione raggiunta dalla Germania con Budapest e Varsavia «attribuisce sorprendentemente priorità alle identità nazionali degli stati membri» e renderebbe inapplicabile l’accordo con il Parlamento europeo sul bilancio comunitario e il NextGenerationEu

Pxhere

Il Movimento europeo in Italia ha preso nota del compromesso fra la presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione europea (SN 5281/20) e i governi polacco e ungherese in ordine al rispetto dello stato di diritto, una proposta che dovrà essere sottomessa al Consiglio europeo e, successivamente, al Parlamento europeo. Il Movimento europeo esprime la sua più profonda insoddisfazione e la sua forte preoccupazione per una proposta di compromesso che renderebbe praticamente inapplicabile l’accordo raggiunto con il Parlamento europeo lo scorso 5 novembre. Il Consiglio europeo si attribuisce da tempo poteri di decisione che non gli sono stati attribuiti dal Trattato di Lisbona (art. 15 TUE).

La proposta di compromesso:
– Attribuisce sorprendentemente priorità alle identità nazionali degli stati membri e non al rispetto dello stato di diritto
– Introduce un complicato meccanismo destinato a rinviare nel tempo ogni decisione sulle condizionalità di attribuire i fondi previsti dal bilancio e dal Next Generation EU
– Non protegge gli interessi delle cittadine e dei cittadini dell’Unione
– Concede agli stati membri che non rispettano lo stato di diritto il diritto di rivolgersi al Consiglio europeo che sarà chiamato a formulare una posizione comune secondo il principio del consenso.

Il Movimento europeo in Italia ritiene che il Parlamento europeo, a nome delle cittadine e dei cittadini che lo hanno eletto, è chiamato ora a respingere questa proposta di compromesso se essa sarà adottata dal Consiglio europeo secondo il testo concordato tra la presidenza tedesca e i governi polacco e ungherese.

*Pier Virgilio Dastoli è Presidente Movimento Europeo – Italia

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