Spirito e buona volontàDoni sospesi

Il 2020 è stato un anno complicato per tutti e non c’è miglior modo di concluderlo se non con un atto di altruismo, che sia più di un pensiero. Milano, una tra le città più colpite dall’emergenza sanitaria e dalle sue conseguenze, non perde l’occasione e rispolvera una tradizione tutta italiana

Il caffè sospeso è un’antica tradizione partenopea, diffusasi, secondo il mito, a seguito dell’abitudine tutta italiana di trascorrere una pausa in compagnia e terminare l’incontro litigandosi l’onore di pagare il conto. Leggenda vuole che, nei casi in cui il gentil scontro si faceva più accanito, l’amicizia si conservasse proprio grazie al pagamento di un caffè in più, lasciato come pegno al barista, che avrebbe potuto offrirlo, a sua volta, a un futuro cliente.

Nel tempo questa pittoresca abitudine si è trasformata da atto goliardico a gesto di solidarietà: lasciare un caffè al banco, accompagnato magari da un dolce, è diventato un modo semplice per aiutare sconosciuti in difficoltà, che avrebbero potuto rivolgersi al locale per ricevere una bevanda calda e prendersi una pausa dalla propria quotidianità.

Oggi questa abitudine è ancora sorprendentemente viva, non solo nel napoletano, ma anche in diverse città italiane e si ritrova in altre forme anche in Irlanda, Bulgaria, Grecia e Canada. Nel 2017 Caffè Sospeso è diventato anche il nome di un documentario, girato tra Italia, Argentina e Stati Uniti, che racconta la genesi di questa tradizione.

Durante il 2020, però, abitudini e tradizioni sono state, spesso e comprensibilmente, tralasciate e la chiusura intermittente di bar e locali non ha certo giovato alla conservazione di un gesto diventato tanto spontaneo come il caffè sospeso. Tuttavia, a riprova di quanto tradizioni e cultura siano parte di ognuno di noi, durante questo periodo già natalizio sono in molti ad aver pensato di recuperare questo rito e plasmarlo sui tempi che corrono, adattandolo alle distanze di sicurezza e alle nuove necessità.

L’esito è il Panettone Sospeso, un progetto che ha fatto capolino in numerose pasticcerie italiane in diverse forme. La più nota, in realtà, compie in questi giorni il suo primo anno, dopo aver esordito nell’inverno 2019. Si tratta del progetto inaugurato dall’Associazione Panettone Sospeso, che coinvolge quindici pasticcerie milanesi, impegnate ad offrire ai propri clienti la possibilità di acquistare un panettone sospeso, dunque in attesa di essere donato, al quale la pasticceria stessa aggiungerà poi un secondo panettone, raddoppiando così il gesto di solidarietà. L’iniziativa è attiva dal 7 al 22 dicembre nelle pasticcerie associate e, al termine di questo periodo, i panettoni raccolti verranno consegnati a “Casa Jannacci”, Casa dell’Accoglienza che offre assistenza ai senza fissa dimora, e a “Milano Aiuta” la rete di solidarietà creata dal Comune di Milano per sostenere i cittadini e le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza da Covid-19.

Omonima è l’iniziativa di Cremeria Buonarroti, che propone ai propri clienti l’acquisto di un panettone da 500 gr, venduto a 13 euro, invece che ai canonici 20. La cifra restante sarà offerta dalla stessa pasticceria, che successivamente si impegnerà a donare i panettoni sospesi a persone in difficoltà.

Per chi invece quest’anno si è fatto prendere la mano dai progetti home made, in tutta Italia si stanno diffondendo le “scatole solidali”, un progetto che nasce dalla pagina Facebook Scatole di Natale, che da Milano, in pochi giorni, si è diffusa in numerose città. L’idea, in questo caso è quella di recuperare una scatola da scarpe, di quelle che abbiamo tutti in casa, conservate per necessità future, e riporvi un indumento caldo, un alimento goloso, non deperibile naturalmente, un prodotto di bellezza, un passatempo e, infine, un biglietto gentile. Le scatole devono poi essere incartate proprio come si incarterebbe un regalo di Natale, con carta colorata e coccarde lucide e indirizzata, a un uomo, una donna o un bambino, a seconda delle caratteristiche degli oggetti regalati. A sostegno di questa proposta spontanea sono giunte molte associazioni, che prenderanno in consegna i doni per poi recapitarli nel modo più opportuno. L’ultimo giorno per donare una scatola di Natale, a Milano, sarà l’11 dicembre.

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