La classifica del Sole 24 OreQualità della vita: con l’emergenza Covid i grandi centri perdono posizioni

I risultati della 31esima edizione: al primo posto la provincia di Bologna, mentre Milano scende di 11 posti. Il Sud, anche se meno colpito dalla pandemia, non recupera

Foto Massimo Paolone/LaPresse

C’è Bologna al primo posto della classifica annuale stilata dal Sole 24 Ore sulla qualità della vita in Italia. La città guadagna 13 posizioni rispetto al 2019 e precede sul podio Bolzano, che rimane seconda, e Trento che si conferma terza.

Nell’anno del Covid-19, le province lombarde si presentano tutte con il segno negativo, in peggioramento rispetto allo scorso anno, a eccezione di Sondrio e Mantova. Colpita anche Milano, vincitrice delle ultime due edizioni, che invece perde 11 posizioni, penalizzata dal crollo del Pil pro capite in base alle stime del 2020, ma anche da indicatori nuovi – decisivi nel periodo di lockdown – come lo spazio abitativo medio a disposizione (che è di 51 metri quadri a famiglia).

In occasione della 31esima edizione, quella che valuta la qualità della vita nell’anno della pandemia, Il Sole 24 Ore ha aggiunto 25 nuovi parametri nel panel di valutazione – oltre ai 90 indicatori usuali – per misurare l’impatto del Covid. Dal numero di contagi al tasso di mortalità fino ai divari digitali.

Oltre a Bologna, va bene l’intera Emilia Romagna: cinque province su nove sono tra le prime venti. Mentre le mete turistiche e le grandi città perdono terreno quasi ovunque. Facendo emergere i primi riflessi della crisi che penalizza anche le aree metropolitane più turistiche, da Venezia a Roma.

In controtendenza solo la Liguria, tutta in miglioramento, dove Genova celebra la riapertura del nuovo viadotto sul Polcevera recuperando 26 posizioni. A scalare le posizioni anche molte città di medie dimensioni, come Verona che diventa quarta in classifica e Udine sesta.

I parametri di misurazione dell’impatto del Covid hanno colpito le località che di solito occupavano la parte alta della classifica, in primis la Lombardia e Milano. Il Sud, invece, resta fermo nella parte bassa della classifica, nonostante il numero di contagi più basso.

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