Natale in SiciliaBuccellato

Come si festeggia nella regione dei cannoli e delle cassate? Con un dolce dal sapore mediterraneo, ricco di fichi secchi, canditi, noci, mandorle e pinoli: u cucciddatu sbaraglia la concorrenza e viene incoronato re delle feste a Palermo

«Come s’avvicinava la novena di Natale (…) il paese intero si metteva infesta; in ogni casa si ornavano di frasche e d’arance le immagini dei santi, e i fanciulli si affollavano dietro la cornamusa che andava a suonare davanti alle cappellette colla luminaria, accanto agli usci». (Giovanni Verga, i Malavoglia). Ormai è sempre più raro incontrarli, ma fino a un tempo non così lontano in tutta la Sicilia la musica del Natale era quella degli zampognari: e anche a Palermo con la “ciaramedda” si intonavano le “ninnaredde”, i canti della Novena, che raccontavano della nascita di Gesù Bambino. Tradizioni bellissime, anche se oggi meno diffuse. Non meno belle ma sempre saldamente radicate sono le tradizioni legate alla buona tavola. E così a Palermo Natale non è Natale se non si mangia “u cucciddatu”, il buccellato, dolce di antichissima tradizione.

Buccellato

300 g di farina

150 g di strutto (o burro)

100 g di zucchero

Marsala

sale

Per il ripieno:

300 g di uvetta

300 g di fichi secchi

100  g di mandorle sgusciate e pelate

50 g di gherigli di noce

30 g di pinoli sgusciati

150 g di cioccolato fondente

40 g di scorza di arancia candita

30 g di zuccata (zucca candita)

la scorza di 1 limone

marsala

cannella in polvere

sale

la scorza di un limone grattugiato

sale

Per decorare: canditi misti, gelatina di albicocche, codette di zucchero

Preparate la pasta: disponete sulla spianatoia la farina, lo zucchero e lo strutto. Iniziate a impastare per ottenere un mucchio di briciole, quindi unite un pizzico di sale e tanto Marsala quanto ne occorre per ottenere una pasta soda e liscia. Avvolgetela in un canovaccio e ponetela a riposare in frigorifero per circa 2 ore. Nel frattempo tostate e tritate grossolanamente noci, mandorle e pinoli. Tagliate a pezzetti i fichi e il cioccolato; tritate i canditi. Ponete il tutto in un tegame insieme con la scorza di limone grattugiata, un cucchiaino di cannella, un pizzico di sale e un bicchierino di Marsala. Fate cuocere dolcemente per circa 30 minuti mescolando spesso, quindi versate la farcia in una ciotola e lasciatela raffreddare completamente.

Sulla spianatoia infarinata stendete la pasta in un rettangolo di circa 20 X 30 cm al centro del quale disporrete la farcia, formando un lungo salame compatto. Rivoltate i lembi di pasta sopra a farcia e premete per sigillare. Arrotolate su se stesso il filone così ottenuto, quindi decorate la ciambella pizzicando la pasta con una pinzetta. Lasciate riposare il buccellato in frigorifero per una notte, quindi cuocetelo in forno già caldo a 180 °C per 30 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare, pennellate il dolce con la gelatina e decoratelo con canditi e codette prima di servirlo.

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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