Calcio in streamingSvelato il ruolo di Tim dietro Dazn nella guerra per i diritti tv

La partnership, finora tenuta riservata mostra come la trattativa per ottenere la trasmissione delle partite di Serie A sia soprattutto una battaglia per l’egemonia nella telefonia e nella banda larga

LaPresse/Nicolò Campo

Continua la battaglia per l’assegnazione dei diritti televisivi del campionato di calcio di Serie A per il prossimo triennio. Secondo quanto riportato da Bloomberg, alla partita sta partecipando insieme a Dazn anche Telecom Italia. L’esclusiva, firmata da Daniele Lepido, infatti, ha rivelato che Tim sarebbe pronta a sostenere Dazn facendosi carico del 40% del corrispettivo annuale aggregato dovuto alla Lega Serie A, per un importo di circa 340 milioni di euro all’anno.

Si ignorano le ragioni per cui l’accordo sarebbe stato finora tenuto segreto e sia stato più volte smentito. I timori di rilievi sul fronte antitrust potrebbero essere fra i motivi per cui l’alleanza non sarebbe stata dichiarata. Il tandem infatti risulterebbe particolarmente strategico non solo per Dazn ma anche per la stessa Tim, interessata a rallentare l’ingresso di Sky nel mercato della telefonia italiana e quindi la possibilità che la società del gruppo Comcast diventi a tutti gli effetti uno scomodo competitor per Tim. Che la reale motivazione di questa partnership con Dazn sia la volontà di frenarne l’ascesa?

L’accordo tra Tim e Dazn, illustrato in una lettera inviata a Lega serie A riguarderebbe in particolare il supporto tecnologico per la trasmissione delle partite in streaming in tutto il territorio nazionale: un tema non marginale, visti i problemi di messa in onda che, anche in occasione dell’ultimo turno di campionato, hanno caratterizzato la piattaforma di proprietà di Len Blavatnik. E considerando la qualità della copertura internet in molte zone del Paese, questo soccorso da parte di Tim potrebbe essere decisivo per rendere l’offerta più credibile.

Le indiscrezioni trapelate hanno reso necessaria una presa di posizione da parte di Tim, che ha precisato di non essere tra i partecipanti alla gara indetta da Lega Calcio per l’assegnazione dei diritti televisivi per il triennio 2021/2024 e di aver sottoscritto un’intesa volta a integrare l’accordo di distribuzione già in essere, anche nei termini economici, condizionata all’aggiudicazione a Dazn della gara. Ai sensi dell’accordo, Tim si qualificherebbe come operatore di telefonia e pay tv di riferimento per l’offerta dei contenuti di Dazn in Italia nonché per la partnership tecnologica. La collaborazione partirebbe da luglio 2021 e comprenderebbe tutta l’offerta di contenuti sportivi live e on demand di Dazn.

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