BarçagateÈ stato arrestato l’ex presidente del Barcellona Josep Bartomeu

A una settimana dalle elezioni per rinnovare la dirigenza del club catalano, i Mossos d’Esquadra hanno fermato l’ex numero uno della società. Secondo l’accusa avrebbero pagato un milione di euro alla I3 Ventures per screditare via social i giocatori e alcuni ex calciatori blaugrana

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Il Barcellona ripiomba nel caos istituzionale, un anno dopo. Ci sono tre arresti tra i vertici della società: sono il Ceo Oscar Grau, il dirigente Jaume Masferrer e l’avvocato del club Romàn Gomez Pontì, e a loro si aggiunge l’ex presidente Josep Maria Bartomeu, dimessosi lo scorso 27 ottobre per evitare l’impeachment. Tutto questo a una settimana dalle elezioni presidenziali, previste per domenica prossima.

I fermi sono stati disposti in merito al cosiddetto “Barçagate”, lo scandalo scoppiato un anno fa riguardo dei pagamenti che la società catalana avrebbe versato ad aziende incaricate di gettare fango su alcuni membri – ed ex membri – del club.

Era febbraio 2020 quando è arrivata la prima accusa nei confronti del club: nel corso del programma radiofonico “El Larguero”, sulle frequenze di Cadena Ser, l’emittente afferma che il Barcellona avrebbe pagato un milione di euro alla I3 Ventures per screditare i giocatori, un gruppo di dirigenti, e anche alcuni ex calciatori blaugrana, via social. La risposta del club era stata immediata: la società privata I3 Ventures era stata ingaggiata per un servizio molto più semplice, doveva monitorare la reputazione del Futbol Club Barcelona sui social media.

Pochi giorni dopo la stessa Cadena Ser aveva pubblicato un dossier che testimoniava come la I3 Ventures avrebbe avuto il controllo di alcuni account che hanno diffuso messaggi negativi contro Lionel Messi, Gerard Piqué, Xavi Hernandez , Carles Puyol e Pep Guardiola, ma anche l’ex presidente catalano Carles Puigdemont.

La formula di pagamento prevista dall’accordo avrebbe previsto sei accrediti differenti, tutti inferiori ai 200mila euro, cioè la soglia di spesa massima oltre la quale il club è obbligato a chiedere l’autorizzazione della giunta direttiva.

Così questa mattina i Mossos d’Esquadra, gli agenti della polizia catalana, sono arrivati negli uffici del Camp Nou per una perquisizione. Intanto il giudice del Tribunale di Barcellona indaga per i reati di corruzione e falso in amministrazione.