Vertice per una nuova strettaL’ipotesi di una super zona rossa per facilitare la vaccinazione di massa

Draghi ha convocato per oggi pomeriggio la cabina di regia politica. Le nuove regole potrebbero arrivare già nel fine settimana. Tra le ipotesi: il lockdown solo nei weekend e l’anticipazione del coprifuoco

Foto LaPresse - Claudio Furlan

Per piegare le varianti del Covid-19, sarebbe all’orizzonte un’altra stretta anti contagio. Il governo si prepara a una settimana di vertici e decisioni, scrive Il Corriere. Di ufficiale non c’è ancora nulla, ma il dilemma di cui si discute è l’opportunità di rafforzare ancora le misure di contenimento su scala nazionale, a pochi giorni dall’entrata in vigore (il 6 marzo) del nuovo dpcm firmato da Mario Draghi.

Il presidente del Consiglio è determinato ad accelerare e ha convocato per oggi pomeriggio la cabina di regia politica. Draghi non ci sarà, toccherà ai ministri Speranza, Gelmini, Giorgetti, Patuanelli, Franceschini e Bonetti e al sottosegretario Garofoli fare il punto con gli esperti del Cts e con il commissario all’emergenza, Figliuolo. Obiettivo: procedere a un «attento monitoraggio della situazione» nazionale, per poi decidere se l’andamento della curva epidemiologica e l’accelerazione della campagna vaccinale, che Draghi ritiene «cruciale», richiedono o meno nuove misure di contenimento.

Nei prossimi cinquanta giorni, da oggi fino alla fine di aprile, è previsto l’arrivo in Italia di 26 milioni di dosi di vaccino. E l’indicazione che il governo ha dato alle Regioni è molto chiara: dovranno essere somministrate tutte, nel più breve tempo possibile. Per farlo Roma ha assicurato che metterà sul tavolo tutti gli sforzi necessari, in termini di personale e di spesa. Ma anche i mezzi per arrivare all’obiettivo potrebbero essere senza precedenti: la parola “zona rossa” per tutta l’Italia, infatti, non è più un tabù – scrive Repubblica. Se dovesse essere necessario un lockdown per vaccinare più in fretta, ragionano fonti di governo, «siamo pronti». Magari lasciando fuori dalle restrizioni alcune Regioni con tassi di contagio da zona bianca.

Cambia però la prospettiva in cui inquadrare un nuovo possibile lockdown: non soltanto una misura di contenimento del virus, ma un vero e proprio investimento per la campagna di vaccinazione. Anche perché, a differenza di quanto accaduto da dicembre a oggi, le dosi dovrebbero arrivare davvero stavolta. Le case produttrici hanno rassicurato Bruxelles.

Il Corriere parla di una nuova stretta che potrebbe partire già nel fine settimana. C’è però da discutere con gli scienziati del Cts se il parametro dei 250 casi su 100.000 persone, già applicato per le scuole, sia quello giusto per far scattare in automatico la zona rossa: le Regioni sono molto critiche, perché disincentiva a fare i tamponi.

Venerdì, sulla base del monitoraggio, altre Regioni potranno entrare in zona rossa e a quel punto gran parte dell’Italia sarà sottoposta a forti misure di contenimento. Eppure potrebbe non bastare, perché se si vuole far correre la campagna vaccinale bisogna tenere a freno i nuovi contagi.

L’idea è che il divieto di circolazione, ora fissato dalle 22 alle 5, possa essere già anticipato di due o tre ore. L’alternativa è il lockdown solo nei fine settimana, per impedire quel che resta della movida. L’altra possibilità su cui si lavora è la chiusura dei negozi almeno dove sono chiuse le scuole. Questo per evitare che i ragazzi facciano le lezioni scolastiche da casa al mattino e al pomeriggio si ritrovino nelle strade o nei centri commerciali, col rischio di assembrarsi e contagiarsi.

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