Le superpenali Ecco perché il contratto rende difficile uscire dalla Superlega, a meno che il Barca…

Der Spiegel pubblica l’accordo siglato dalle 12 grandi squadre per creare una nuova competizione calcistica. La maggior parte delle società coinvolte vorrebbe abbandonare il progetto. Ma non sarà facile. Però se i soci del club blaugrana dicono di no la strada è in discesa

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I tedeschi sono puntigliosi e al naufragio, dopo solo 48 ore dall’annuncio da parte del patron del Real Madrid Florentino Pérez e di quello della Juventus Andrea Agnelli del progetto di Superlega, non ci hanno creduto. Possibile che un affare da 3,5 miliardi di euro possa sfumare in questo modo? Il settimanale Spiegel ha voluto scavare più a fondo e così è venuto in possesso del contratto siglato dalle 12 squadre che avrebbero dovuto costituire la Superlega

Un contratto, che conta 167 pagine, dal quale risulta che non era affatto stata scartata l’ipotesi che qualche squadra potesse improvvisamente fare retromarcia. E che si erano anche prese le dovute precauzioni. E visto che il contratto è stato firmato in calce da tutte le dodici società, è vincolante. Una posizione ribadita anche da Pérez.

Secondo quanto scrive il settimanale tedesco le società, firmando il contratto, si sono impegnate a giocare per 23 anni nella Superlega. Ed è proprio sulla base di questo impegno a lungo tempo che è stato possibile accordarsi con la banca americana JP Morgan Chase per un finanziamento di partenza di 3,525 miliardi di euro. Lo Spiegel riporta il punto 33 del contratto nel quale si legge: «I club fondatori hanno messo in campo grandi risorse e proferito grande impegno per la realizzazione del progetto Superlega, con l’aspettativa che tutte le squadre parteciperanno per 23 anni alle partite».

Un abbandono anzitempo della Superlega, prosegue il contratto, «comporterebbe danni economici, di immagine e organizzativi irreparabili», motivo per cui chi dovesse abbandonarla andrebbe incontro a gigantesche richieste di risarcimento.

Premesso che il contratto prevede la possibilità di recessione solo dopo tre anni, le break-up-fee, le penalità sarebbero queste:

– La società calcistica dovrebbe ripagare la metà degli introiti dell’ultima stagione della Superlega;
– A ciò si aggiungerebbe un fisso di almeno 150 milioni di euro;
– Inoltre la squadra dovrebbe restituire una parte dell’anticipo ricevuto per i 23 anni; il che vuol dire concretamente, se un club abbandona la Lega dopo 10 anni, dovrebbe restituire 13 quote

Che il contratto sia vincolante, lo dimostrerebbe secondo lo Spiegel il fatto che tre società inglesi, cioè Chelsea, Tottenham e Manchester City, hanno rilasciato un comunicato pressoché identico nel quale si afferma di «aver attivato la procedura formale» per ritirarsi dal questa nuova competizione.

Una scappatoia ci sarebbe però. Come riporta il settimanale tedesco, il contratto prevede la possibilità che la Superlega si sciolga ancora prima del fischio di inizio qualora l’assemblea dei soci del Barcellona, che non si è ancora riunita, non dovesse approvare il progetto. In quel caso i club fondatori potrebbero valutare se la mancanza del Barcellona possa rendere la competizione troppo poco attrattiva. Se il 70 per cento dei 12 club fosse di questo avviso allora «il progetto SL verrebbe abbandonato con effetto immediato».

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