Pinky GlovesLa stupida idea imprenditoriale di tre tedeschi per smaltire gli assorbenti

Due soldati, insieme a un finanziatore, hanno deciso di “risolvere” un problema comune tra le donne producendo un guantino di plastica cosa, che funzionasse anche da sacchettino in cui riporre e buttare via. I tamponi. La shitstorm è stata talmente forte che tutti e tre i maschi coinvolti, Raimkulow, Ritterswürden e Dümmel, hanno dovuto pubblicare delle scuse

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Immaginate di avere le mestruazioni.

Nonostante i disagi pratici, e magari i dolori, dovete continuare con la vostra solita vita (pre-Corona): andare al lavoro, fare la spesa, un po’ di attività fisica, un drink con gli amici – o lanciarvi con il paracadute, secondo quello che suggeriscono alcune pubblicità.

Qual è il vostro primo pensiero? “Oh, se qualcuno avesse inventato un guantino di plastica, magari rosa, che funzionasse anche da sacchettino in cui riporre e buttare via gli assorbenti mentre sono in giro!”

Niente paura: due maschi tedeschi hanno risolto il problema per voi. Eugen Raimkulow e Andre Ritterswürden, diventati amici durante il periodo nell’esercito, si sono messi di buzzo buono e dopo quattro anni di lavoro e ricerca – sempre in “stretta collaborazione con le donne” – hanno sviluppato Pinky, un guanto di plastica rosa che può essere usato per rimuovere e gettare via gli assorbenti quando si è fuori e non si ha un apposito cestino sottomano. I due, autoproclamatisi Frauenverstehern (“che capiscono le donne”), dicono di aver avuto l’idea dopo lunghe convivenze con donne, da sposati e da coinquilini. Spesso trovavano assorbenti usati nel cestino del bagno: un bel problema, che li esponeva a spettacoli decisamente sgradevoli. Chi non si sentirebbe male a trovare quelle macchie rossastre nella pattumiera del bagno?

Un prodotto così innovativo ed essenziale doveva arrivare al resto del mondo: e così i due sono andati a Die Höhle der Löwen (“La tana dei leoni”), uno show televisivo in cui gli imprenditori presentano le loro idee a potenziali investitori, per trovare sponsor. E uno sponsor Raimkulow e Ritterswürden l’hanno trovato: Ralf Dümmel, patron di DS Produkte, che ha investito nel progetto 30.000 euro.

Tutto pronto per un successo globale, dunque: una grande idea, un budget adeguato, un prodotto che spacca.

Se avete letto fin qui e non avete trovato errori né affermazioni discutibili è probabile che siate un uomo. Infatti Pinky, una volta lanciato sul mercato, ha spaccato, sì, ma non nel senso in cui si auguravano Raimkulow e Ritterswürden. È stato comprensibilmente massacrato sui social, dove moltissimi utenti hanno sottolineato quanto sia sbagliata l’idea da praticamente tutti i punti di vista. Oltre a essere un prodotto inquinante, Pinky è anche “un passo indietro in termini di stigmatizzazione delle mestruazioni”, ha commentato Franka Frei, autrice di Periode ist politisch: Ein Manifesto gegen das Menstruationstabu (“Il ciclo è politico: un manifesto contro il tabù sulle mestruazioni”).

Tra l’altro il prodotto non è neanche particolarmente conveniente: un pacco da 48 costa poco meno di 12 euro.

Continua a leggere su Kater un blog collettivo che parla di Germania – o almeno ci prova – al di là di semplificazioni, stereotipi e luoghi comuni.

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K - Linkiesta FictionPreordina qui il nuovo numero di K, la rivista letteraria de Linkiesta

Ci siamo: il nuovo numero di K, la rivista letteraria de Linkiesta curata da Nadia Terranova, è in stampa e sarà in distribuzione dal 15 maggio nelle migliori librerie indipendenti di tutta Italia (ecco l’elenco), oltre che direttamente qui sul sito de Linkiesta.

Il tema del secondo numero di K è la Memoria.

Gli autori che hanno partecipato a questo numero con un racconto originale scritto appositamente per K sono:
Viola Ardone, Stefania Auci, Silvia Avallone, Annalena Benini, Giulia Caminito, Donatella Di Pietrantonio, Davide Enia, Lisa Ginzburg, Wlodek Goldkorn, Loredana Lipperini, Pasquale Panella, Francesco Piccolo, Alberto Schiavone, Simonetta Sciandivasci, Andrea Tarabbia, Alessandro Zaccuri.

C’è anche l’anteprima dei romanzi di Karl Ove Knausgård e di Ali Smith, entrambi in uscita in Italia nei prossimi mesi.
Il volume ospita anche tre mini racconti di Stefania Auci, Rosella Postorino e Nadia Terranova.

Preordina K – Memoria sul sito de Linkiesta a 20 euro più 5 di spese postali. Il volume sarà spedito dal 17 maggio e arriverà in due giorni in tutta Italia. Oppure compralo a 20 euro nelle migliori librerie indipendenti di tutta Italia (ecco l’elenco).

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