Ghiaccio bollente Tè freddo da scoprire

C’è la bevanda che riscalda gli inverni più gelidi, ma c’è anche il suo corrispettivo estivo, che dà ristoro durante la calura. Anche se raramente viene preparato in casa, è facilissimo ottenerlo e le ricette sono tante e adatte a ogni momento. Noi ve ne proponiamo tre: Mojito, Spritz e Rossini. Vi ricordano qualcosa?

Dimentichiamoci dei brick da bucare con la cannuccia. Quest’estate il tè freddo si prepara in casa, con tutte le regole e le attenzioni che si prestano al suo fratello caldo. E con un po’ di fantasia, materie prime selezionate e la giusta guida si ottengono risultati incredibili. Non basta. Alla base ghiacciata si possono unire frutta, certo, ma anche alcolici, per preparare dei veri e propri cocktail a base di tè. In questo articolo troverete le ricette e sì, c’è anche lo spritz.

Quando si accosta la parola “tè” ad “estate” si commette inevitabilmente una serie di errori. Pensiamo che il tè non si beva più con la bella stagione, perché è una bevanda calda, da sorseggiare solo in una piovosa giornata invernale. E pensiamo che il tè freddo nasca nelle bottigliette o nelle bustine liofilizzate. Un po’ di acqua fredda e via in frigorifero. Ancora, pensiamo al tè freddo come a una bevanda dal sapore monocorde, sempre uguale a se stesso. Ecco. Tutto sbagliato. Ed è chi più si intende di tè ad aiutarci a sciogliere tutti questi equivoci.

«Mi piace ricordare che nei paesi caldi il tè si beve caldo anche in estate perché aiuta a termoregolare la temperatura corporea: infatti fa sudare, ovviamente, ma disseta molto più del tè ghiacciato». A parlare è Barbara Sighieri de La Teiera Eclettica che continua spiegando: «Esistono famiglie di tè che si preparano caldi a bassissime temperature e che quindi quando sono pronti da bere sono tiepidi, e possono rinfrescare moltissimo! Tra questi i primi da ricordare sono i tè giapponesi dal sapore molto fresco di erba appena tagliata e di clorofilla (per fare un paio di esempi specifici: kabusecha e gyokuro) ma anche alcuni tè bianchi e l’immancabile tè verde alla menta»

Preparare un tè freddo davvero buono

«Come non esiste un unico modo per fare il tè caldo – spiega Sighieri – così non esiste un unico modo per fare il tè freddo: non solo, gli stessi metodi che consigliamo per il tè valgono per gli infusi.

Vi sono diversi metodi per preparare il tè freddo che variano a seconda della disponibilità di tempo per il raffreddamento, di ghiaccio e del risultato che si desidera ottenere. Questi i tre metodi principali per ottenere un litro di tè freddo.

Si possono porre 12-15 grammi di tè nella teiera, coprire con mezzo litro di acqua alla temperatura giusta per il tè scelto, lasciare le foglie in infusione per il tempo richiesto dal tè, togliere le foglie e versare il tè caldo, che sarà molto concentrato, in bicchieri in cui avremo messo cubetti di ghiaccio pari a mezzo litro di acqua. È il metodo ottimale per avere un tè freddo squisito che si prepara in poco tempo, si può bere subito e conservare in frigo per un paio di giorni. Tra l’altro è il metodo ideale per preparare velocemente diversi tipi di tè freddi e per non avere sprechi: infatti non abbiamo bisogno di preparare il tè in largo anticipo rispetto a quando lo vogliamo servire!

Il secondo metodo consiste nel raccogliere 12-15 grammi di tè nella teiera e coprire con 1 litro di acqua a temperatura ambiente; si lascia la teiera in frigo per 4 ore nel caso di tè verde e 6 ore nel caso di tè nero, poi si tolgono le foglie di tè e si serve. Il tempo di infusione può variare anche molto se si utilizzano quantità diverse o tipologie di tè differenti come gli oolong. Si ottiene un tè leggero in cui prevalgono le note floreali e fruttate sul sapore del tè, e lo si può conservare in frigo per un paio di giorni.

Nel terzo caso possiamo preparare un litro di tè caldo con il metodo tradizionale; dopo aver eliminato le foglie attendiamo che si raffreddi e lo trasferiamo in frigo per un paio d’ore prima di servire. Questo è il metodo più noto, ma è il peggiore in quanto si ottiene un tè che resterà buono per poche ore, inizierà dopo poco ad ossidare, diventando torbido, astringente e amarognolo .. per questo viene poi spesso addizionato con limone (che schiarisce il liquido) e con zucchero.

Infine una quarta modalità di preparazione, ideale per i migliori tè verdi giapponesi (ad esempio gyokuro, kabusecha, fukamushi, tamaryokucha): merita menzione anche solo per confutare l’idea diffusa che il tè freddo si prepari con tè di qualità medio-bassa o solo con i tè fruttati e in generali aromatizzati. Il metodo si chiama in giapponese Kōridashi (氷出し) e si basa sull’utilizzo di cubetti di ghiaccio da mettere sopra le foglie di tè: occorre aspettare che il ghiaccio si sciolga e poi si può sorseggiare il nettare ottenuto. Il gusto sarà sorprendente, le note dolci e “umami” del tè verde esploderanno in bocca. L’attesa potrà essere lunga, a secondo della temperatura esterna i cubetti si scioglieranno in un’ora e anche più, ma il risultato è davvero sorprendente».

Alla prima tecnica si richiamano anche da La via del tè suggerendo di procedere con un’infusione calda versata su cubetti di ghiaccio: «è il metodo – spiegano – che venne reso popolare durante la caldissima estate dell’Expo di St. Louis in Texas, nel 1904. La ricetta base è molto semplice: si prepara un tè concentrato, si zucchera leggermente e lo si versa ben caldo sui cubetti di ghiaccio nel bicchiere o nello shaker. Facile e rapido, questo metodo è il migliore per ottenere una bevanda sana e gustosa che mantiene inalterati gusto e profumo e diventa la perfetta base per cocktail e long drink. Se si segue questa ricetta si possono osservare queste indicazioni per quanto riguarda dosi e temperatura dell’acqua:

Tè Verde: 5 gr/2 filtri in 100 cc di acqua a 80° C – 2/3 minuti

Tè Nero: 5 gr/2 filtri in 100 cc di acqua a 90° C – 4/5 minuti

Infusi e Tisane: 8 gr/ 2 filtri in 100 cc di acqua a 90° C – 5/6 minuti

I tè più adatti ad essere preparati freddi sono i tè verdi e i tè neri profumati». Un’indicazione cui fa eco Barbara Sighieri, che ricorda come: «La maggior parte dei tè sono buoni anche freddi: come regola empirica generale escluderei quelli che, quando vengono preparati caldi, hanno la caratteristica di avere un finale leggermente amarognolo o astringente, se l’obiettivo è di bere il tè freddo al naturale senza zucchero aggiunto. Per fare un esempio, il tè verde cinese mao feng viene meglio freddo rispetto al gunpowder. Ancora, i tè della famiglia degli oolong vengono molto bene freddi perché sono, con rare eccezioni, caratterizzati da un gusto morbido. Per concludere, anche un tè modaiolo come il matcha si può sorseggiare freddo in estate».

Con agrumi, frutta o con un tocco alcolico

Una volta ottenuto il nostro tè freddo possiamo aggiungere: frutta di stagione che in primavera-estate abbiamo in abbondanza, menta fresca, fettine di limone o di arancia, ma non solo. Dadini di pesche, albicocche, fragole o mirtilli consentiranno di preparare una sorta di sangria o di macedonia di tè. «Escluderei frutti come i lamponi – spiega Sighieri de La Teiera Eclettica –  a meno di non aggiungerli poco prima di servire perché tendono a spappolarsi velocemente. Sì invece a un’opzione leggermente alcolica e frizzante: aggiungere al nostro tè con la frutta anche una parte di vino, perfetto il Prosecco».

E per personalizzare il nostro tè freddo qualche consiglio mirato ci arriva ancora dalla Via del Tè: il brand propone una serie di miscele pensate appositamente per l’estate, la collezione I Profumi del tè, che unisce alla naturale fragranza dei tè di base a profumi caratteristici di fiori, piante aromatiche e frutti mediterranei.

«Si può preparare un tè detox con un bicchiere di tè alla menta marocchino, un pezzettino di ginger tagliato a fette, menta fresca, miele e un cucchiaino di succo di limone: mettete in un bicchiere basso tutti gli ingredienti, mescolate bene e decorate con altra menta».

E con la guida di La via del tè proviamo a preparare dei veri e propri cocktail, da sorseggiare da soli ma anche da abbinare ai cibi, come un buon vino:

Mojito

  • ½ tazza di tè Marrakech Mint Tea freddo (o altro tè alla menta)
  • 1 lime
  • Menta fresca
  • 2 shot di rhum bianco
  • Zucchero di canna

Preparazione:

Pestare in un bicchiere – perfetto un tumbler alto- 2-3 cubetti di ghiaccio con 10 foglie di menta fresca, 2 cucchiaini di zucchero di canna e 1/2 lime a spicchi. Aggiungere il rhum ed il tè freddo. Decorare con altro lime e menta fresca. Ideale da accompagnare con tacos e salse speziate e piccanti durante un pranzo in giardino.

Rossini

  • 3 shot di tè freddo
  • 3 fragole grandi
  • Zucchero
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • Prosecco

Preparazione:

Frullare velocemente le fragole, lo zucchero e il succo di limone.

Mettere in un bicchiere da prosecco lo sciroppo di fragola, aggiungere il tè freddo (noi proponiamo il Romeo e Giulietta) fino a metà bicchiere e colmare con il Prosecco. È ottimo come aperitivo o per accompagnare piatti di pesce o crostacei.

Spritz

  • 3 shot di prosecco
  • 2 shot di tè freddo
  • 1 shot di Aperol

Riempire il calice di ghiaccio, poi aggiungere il prosecco, l’Aperol e alla fine il tè freddo (noi proponiamo il Fior di Zagara). Guarnire con una fetta di arancia. Ottimo da abbinare a formaggi stagionati, gorgonzola, olive.

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