Frenata sui vacciniCon le consegne ridotte per luglio, le Regioni bloccano le prenotazioni

Per la prima dose si rischia di aspettare settembre. Domani il vertice sui tagli alla forniture tra i governatori e il commissario Figliuolo. Intanto Piemonte e Liguria hanno sottoscritto un accordo per la somministrazione delle dosi in vacanza

(LaPresse)

Niente nuove prenotazioni per i vaccini anti-Covid e probabili rinvii di appuntamenti già presi. Lo fanno sapere dalla Puglia. Toscana, Lazio ed Emilia Romagna hanno i portali fermi per luglio, la Campania non convocherà altre persone il mese prossimo e l’Umbria si dedicherà solo alle seconde dosi. Anche la Lombardia rischia la crisi. Ma il problema è generale – scrive Repubblica. I timori legati al calo di consegne di Pfizer a luglio che le Regioni hanno manifestato alcuni giorni fa iniziano a diventare realtà. I presidenti hanno chiesto un incontro al commissario straordinario per l’emergenza, il generale Francesco Figliuolo, per avere il quadro preciso delle consegne. L’atteso incontro di dovrebbe svolgere domani.

Perché per il momento le Regioni basano le politiche vaccinali delle prossime settimane su quanto comunicato dai tecnici della struttura commissariale. «Da quei dati vediamo un calo del 35-40% delle dosi rispetto a giugno», ha detto l’assessore alla Salute del Lazio, Alessio D’Amato. Figliuolo una settimana fa però ha inviato fa un comunicato per dire che a luglio arriveranno 14,5 milioni di dosi contro le 15,3 di giugno, cioè 800mila in meno, solo il 5%. In quel caso il quadro sarebbe molto diverso, praticamente nessuno andrebbe in difficoltà.

In attesa del confronto, si iniziano a prendere provvedimenti. La Toscana ha da giorni il portale prenotazione chiuso per tutti gli under 60. Si fanno solo AstraZeneca, Johnson&Johnson e in qualche caso Moderna. Anche l’Emilia-Romagna non sta prendendo nuove prenotazioni. «Siamo preoccupati, come le altre Regioni, per il calo dei quantitativi di luglio – dice l’assessore alla Salute Raffaele Donini – Speriamo che possano giungere elementi di certezza dal confronto nazionale, assicurando la somministrazione delle seconde dosi ed evitando il rischio di rinviare parte delle prenotazioni per la prima dose».

Il Lazio ha già fatto sapere che sposterà in avanti le vaccinazioni della fascia 12-16 anni, e intanto non prende più prenotazioni per luglio e che sposterà probabilmente 100mila appuntamenti già presi nel prossimo mese. In Campania il sistema è diverso, perché i cittadini si iscrivono su un portale e poi vengono chiamati se ci sono i vaccini. Il sistema funziona allo stesso modo in Umbria, dove l’assessore Luca Coletto annuncia che «il mese prossimo non faremo prime dosi. Ci dedicheremo alle seconde, anticipandole anche a chi ha più di 50 anni. Facciamo di necessità virtù».

Il Veneto le prime dosi che sono già state prenotate verranno fatte, mentre quelle nuove si potranno prenotare dal 4 agosto. «Dalla seconda settimana di luglio passeremo da oltre 330.000 vaccini a settimana a circa 230.000», dicono dalla Regione. Dalla Lombardia fanno sapere che il presidente Attilio Fontana si fida delle parole di Figliuolo e quindi spera che la situazione sia migliore di quella prospettata dai suoi collaboratori.

Al momento la Lombardia avrebbe circa 160mila dosi in meno a luglio, soprattutto nelle ultime due settimane. Se ci si prenota adesso l’appuntamento è per settembre.

Intanto Piemonte e Liguria fanno da apripista e sottoscrivono l’accordo, all’insegna della reciprocità, per la somministrazione dei vaccini in vacanza. Sarà operativo da giovedì, 1 luglio. Mentre la Lombardia sta sondando la possibilità di un’analoga intesa, sempre con la Liguria.

Ma con la variante Delta, più contagiosa delle altre, per allentare le restrizioni servirà la seconda dose. Lo raccomanda Alberto Mantovani, immunologo e direttore scientifico dell’Humanitas di Milano, che alla Stampa spiega che il Green pass «va dato dopo due dosi e ai guariti con una dose».

X