La prossima battaglia sul fiscoLa ricetta di Berlusconi per tagliare le tasse (senza la flat tax)

Il leader di Forza Italia scrive al Giornale le sue proposte per la riforma fiscale «praticabile con il governo di emergenza»: nessuna imposta per chi guadagna meno di mille euro al mese, solo tre aliquote per tutti gli altri e tetto fiscale in Costituzione. La flat tax cara a Salvini sarà realizzata dal «futuro governo di centrodestra»

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Niente tasse per chi guadagna meno di mille euro, solo tre aliquote per gli altri, tetto fiscale in Costituzione. La flat tax cara a Salvini dovrà attendere, impossibile approvarla con un governo composto da una maggioranza così composita – scrive il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi sul Giornale, elenca le sue proposte per la riforma fiscale del governo Draghi.

I partiti hanno presentato le loro proposte alle Commissioni Finanze e ora bisognerà trovare la quadra. Ma le posizioni sono ancora distanti e la strada non sembra semplice. «Promuovere la riforma fiscale è anche uno degli obbiettivi con i quali partecipiamo al governo Draghi», scrive Berlusconi. Ma, precisa, da questo esecutivo «non possiamo naturalmente attenderci l’applicazione delle stesse politiche che metteremmo in atto se governassimo o da soli o con i nostri alleati naturali».

Per cui, ribadisce Berlusconi lanciando un messaggio al leader della Lega Matteo Salvini, la proposta finale «rimane quella della flat tax» e «la realizzerà il futuro governo di centrodestra, ma fin d’ora è indispensabile un robusto taglio delle imposte. Per questo Forza Italia ha elaborato, attraverso i suoi dipartimenti, una proposta di riforma fiscale realisticamente praticabile con il governo di emergenza e la maggioranza di unità nazionale».

Insomma, Salvini deve aspettare ed evitare di ingaggiare inutili battaglie: è questo il ragionamento. Intanto, ecco la proposta di Forza Italia: «Una no tax area per i primi 12.000 euro di reddito e solo tre aliquote, molto più basse (non oltre il 23%) per i successivi scaglioni di reddito, che abbiamo rivisto e razionalizzato. Senza entrare in tecnicismi, chi guadagna meno di mille euro al mese non pagherà alcuna tassa, i redditi medio bassi sopra quella cifra avranno con la nostra riforma dai 100 ai 400 euro mensili di maggiore reddito disponibile».

A questo «si accompagna il nostro no assoluto a qualsiasi forma di patrimoniale o di tassa di successione (significherebbe tassare due volte un capitale già sottoposto a tassazione nel momento in cui è stato costituito), la richiesta di un “anno bianco fiscale” con il blocco delle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre 2021 e di misure per chiudere il contenzioso pregresso senza soffocare cittadini e imprese in difficoltà («pace fiscale»). Infine, per eliminare una volta per tutte la tentazione del governo di turno di usare la leva delle tasse in modo eccessivo, chiediamo di introdurre in Costituzione, così da non poterlo più mutare, un tetto massimo alla imposizione fiscale».

Berlusconi conclude con un appello agli elettori: «È una battaglia importante per il Paese che sottolinea ancora una volta la funzione essenziale di Forza Italia, unico movimento politico che sia coerente espressione dei principi liberali, cristiani, europeisti, garantisti. Per questo, a fianco del lavoro che stanno svolgendo i nostri vertici nazionali e i nostri rappresentanti al governo, abbiamo mobilitato i nostri quadri e i nostri militanti in tutte le province italiane fin da questa domenica per spiegare e far conoscere le nostre proposte. Raccoglieremo le firme nelle piazze di tutte le maggiori città per far sentire con maggior forza la voce di un Paese che ha già sofferto troppo e che soffoca sotto una pressione fiscale incompatibile con lo sviluppo».

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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