Dietro al banconeCoppie nel lavoro e nella vita

Aprireste mai un’attività con il vostro partner? Quali segreti ci sono dietro all’equilibrio instabile tra lo stare insieme e il lavorare allo stesso progetto? Abbiamo conosciuto e intervistato sei persone che hanno deciso di lavorare fianco a fianco

Guardando all’ultimo periodo con un occhio pessimistico ci si potrebbe focalizzare sul fatto che nel corso dell’ultimo anno, a causa dell’avvento del Covid-19 e del conseguente lockdown, le separazioni in Italia sono aumentate del 60% rispetto al 2019, come riporta l’Associazione Divorzisti Italiani. Aver condiviso intere giornate assieme al proprio partner, con tutti i problemi annessi alla pandemia, ha causato una convivenza forzata a cui molte coppie non erano abituate e alla quale alcune non hanno resistito.

Se invece si vuole adottare un punto di vista più positivo e ottimista, si può notare come altre coppie invece, abbiano scoperto di poter funzionare bene non solo dal punto di vista sentimentale, ma anche da quello lavorativo, trasformandosi in due coworker perfetti, quasi quanto queste coppie, che hanno deciso di unire sentimenti e lavoro, in nome della buona cucina.

Francesca Mammone e Michele De Pace

Francesca e Michele sono due ragazzi giovani che, dopo essersi conosciuti nel 2015 alla scuola internazionale di cucina Alma, hanno aperto nel 2018 Pam Tramvai, un forno artigianale nel cuore di Seregno, pensato come il forno di una volta. L’idea nasce dall’unione delle loro passioni, quella di Francesca per il pane e quella di Michele per la pasta fresca, e dalla necessità di esprimersi senza particolari vincoli.
Secondo Francesca, per andare d’accordo sia sul lavoro che tra le mura domestiche, ci deve essere molta tolleranza e pazienza da parte di entrambi. Inoltre, altri prerequisiti fondamentali sono la sincerità, l’amore e la libertà: «Siamo molto liberi di pensare, dire e fare ciò che abbiamo voglia di pensare, dire e fare, senza troppi pensieri, cosa che in un ambiente diverso sarebbe molto più difficile», spiega Francesca. Ognuno poi deve già sapere quali attività gli competono, senza la necessità di ribadirle ogni volta.
Sempre secondo Francesca, il segreto che c’è dietro ad una relazione serena sul lavoro, risiede nel fatto che nessuno comanda sull’altro:  «Ci deve essere un’intesa paritaria che porti entrambi a stare sempre sullo stesso livello».
E se fuori dal lavoro la coppia ha dei piccoli screzi, può risentirne il lavoro? «Si, può succedere, ma sta anche all’intelligenza delle persone scindere i due momenti. Il lavoro deve essere comunque portato avanti senza ostacolarsi a vicenda, perché la meta alla fine è comune ad entrambi ».

Gianluca Ladu e Maddalena Viscusi

Gianluca e Maddalena sono marito e moglie, appassionati di vino e di cucina, che dopo anni trascorsi a lavorare insieme nel mondo della consulenza digitale, hanno deciso di trasformare in progetto commerciale il loro blog Vinoir dedicato alla narrazione enogastronomica. La loro enoteca ha preso vita a Milano in Ripa di Porta Ticinese 93b nel 2012, quando era stata inizialmente pensata come vetrina dedicata ad una selezione di vini naturali. Nel 2017 si è poi allargata, inaugurando anche uno spazio bistrot in cui poter accompagnare la degustazione dei vini a piccoli piatti gourmet.

La coppia lavora insieme da più di 20 anni e per Gianluca questa collaborazione è diventata ormai sinonimo di completezza. Tutto questo tempo trascorso insieme negli anni ha contribuito a fortificare l’intesa tra i due e a percepire nell’immediato il bisogno d’aiuto dell’altro tramite un semplice sguardo. Questi meccanismi, ormai rodati, permettono alla coppia di avere sempre una sicurezza e una fiducia reciproca che porta entrambi ad essere interscambiabili sul luogo di lavoro. A casa ad aspettarli poi c’è la figlia Camilla di nove anni, l’unica in grado di aiutarli a distrarsi dalle dinamiche lavorative e dalla tensione accumulatasi durante la giornata.

Ma quale consiglio darebbero ad una coppia che vuole lanciarsi nell’apertura di un’attività? Secondo Gianluca, per poter dar vita a una realtà di coppia è fondamentale che ambo le parti condividano la stessa passione e siano convinte e consapevoli dell’idea che voglio sviluppare.
«Io con Maddalena mi sento fortunato, perché entrambi eravamo appassionati di vini e in particolare di quelli naturali, e Vinoir è stata la trasformazione della nostra passione in realtà commerciale».

Gianni Tratzi e Aurora Zancanaro

Lui Coffee Specialist, lei panificatrice e proprietaria di un forno. Al sabato mattina uniscono le proprie forze e competenze per creare colazioni particolari all’interno di un dehors posto davanti al panificio milanese ‘’Le Polveri’’, fondato da Aurora. Qui è possibile assaggiare ogni settimana una diversa monorigine di caffè proposta da Gianni, in abbinamento a un dolce pensato da Aurora.

Gianni, lavorando insieme ad Aurora una sola volta a settimana, non riesce a trovare lati negativi nella loro collaborazione, ma soltanto spunti e stimoli con cui portare avanti la loro idea. Anche durante il resto della settimana, quando lui non è in viaggio per lavoro e lei ha terminato la preparazione dei lievitati, si confrontano spesso, consigliandosi a vicenda: «Se ci sono delle difficoltà o comunque degli aspetti che difficilmente riusciamo a gestire da soli, buttiamo tutto sul tavolo e cominciamo a confrontarci, cercando di essere positivi l’uno per l’altra» racconta Gianni. Secondo lui, il segreto per aiutare la propria metà in questi momenti, sta nell’essere propositivi e consigliare in modo costruttivo: «Abbiamo notato che fare i giudici non porta da nessuna parte, mentre supportarsi a vicenda consente di raggiungere risultati molto più appaganti».

Inoltre, la fortuna che sanno di avere e che li porta a non entrare in conflitto tra loro, sta nel fatto che ognuno abbia le proprie mansioni da svolgere, riuscendo a distribuire bene il lavoro, senza sovrapporsi e lasciando ad ognuno il proprio spazio nell’attività.
Perché allora non dar vita a una realtà più grande, magari una pasticceria? Questa domanda Gianni e Aurora se la sono sentita porre più volte, ma per due ragazzi a cui piace “spaziare molto”, l’idea di dover mantenere uno schema lineare per dare una sensazione di continuità ai clienti non sarebbe particolarmente stimolante. Preferiscono quindi continuare ad alimentare la loro creatività, concentrando le loro idee in un solo momento della settimana, molto atteso sia dalla loro clientela che da loro stessi.

Fiducia reciproca, stima professionale, saranno dunque questi i segreti di una coppia che funziona a casa e sul lavoro?