Il nuovo decretoIl governo approva il green pass e chiede la fiducia sulla riforma della giustizia

In conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri, il premier Draghi, con i ministri Cartabia e Speranza sui provvedimenti adottati in cabina di regia, tra cui c’è anche la proroga dello stato d’emergenza

Cecilia Fabiano/LaPresse

«L’economia italiana sta bene, cresce più di alte nazioni, ma la variante Delta è preoccupante». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio . Il premier ha parlato ai microfoni dopo il consiglio dei ministri tenuto nel pomeriggio, introducendo le nuove misure di sicurezza.

«I provvedimenti che abbiamo preso oggi – ha detto Draghi – introducono l’utilizzo della certificazione verde su base estensiva. Che non è un arbitrio, è una condizione per tenere aperte le attività economiche. Anche nella definizione dei parametri, la scelta era tra procedere normalmente oppure introdurre il green pass e cambiare i parametri e tenere le regioni in zona bianca. E dobbiamo ricordarci che il merito di questo miglioramento è stato della campagna vaccinale».

Le valutazioni ovviamente tengono conto dei dati sulla campagna vaccinale e il quadro sanitario italiano: circa due terzi della popolazione con più di 12 anni ha ricevuto il vaccino, ad oggi sono state inoculate circa 105 dosi ogni 100 cittadini e la pressione sugli ospedali è fortemente diminuita – ridotte le terapie intensive.

Il premier ha poi passato la parola al ministro della Salute Roberto Speranza, che ha spiegato i tre pilastri su cui si basa l’ultimo decreto: la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre, il cambio dei parametri per determinare i colori delle regioni e l’adozione del green pass.

Il cambio parametri per i colori delle regioni – e quindi delle misure di contenimento – viene spiegato così dal ministro Speranza: «Prima ci si basava sull’Rt, poi sul dato di incidenza (numero dei casi ogni 100mila a settimana); mentre ora il parametro di riferimento sarà il tasso di ospedalizzazione. L’idea è che grazie ai vaccini possa esserci anche un numero alto di contagi ma con basse ospedalizzazioni».

Al momento tutte le regioni sono in zona bianca, ma andranno in zona gialla se il tasso di terapie intensive dovesse superare il 10%, con il 15% di occupazione dell’area medica. La zona arancione scatta con il 20% di occupazione della terapia intensiva e il 30% dell’area medica. Il 30% della terapia intensiva e il 40% dell’area medica farà scattare la zona rossa.

«Il terzo ambito su cui interveniamo è il green pass. In poche settimane sono state oltre quaranta milioni le certificazioni verdi scaricate dagli italiani. Un numero importante. Noi già oggi prima dell’approvazione del decreto abbiamo adoperato questo strumento con il green pass, ad esempio a matrimoni e Rsa, quindi questo si estende anche per ristoranti, spettacoli aperti al chiuso, competizioni sportive, musei, centri termali, parchi tematici. Vogliamo dare un messaggio positivo», ha detto Speranza.

Draghi è intervenuto anche nello specifico della campagna vaccinale: «L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire: chi non si vaccina è destinato a morire o a far morire qualcuno. E poi senza vaccinazione si deve chiudere tutto, di nuovo».

Sulla riforma della Giustizia invece è intervenuta la ministra della Giustizia Martaa Cartabia: «L’Europa ci ha chiesto di velocizzare il sistema dei processi ed è stato subito affrontato il dibattito. Sono state fatte alcune modifiche in base all’importanza dei procedimenti in corso».