Che ne sarà degli orsi polariLa Mostra del Cinema di Venezia accende i riflettori sul cambiamento climatico

Per tutta la durata della kermesse, sul maxischermo del red carpet veneziano verrà proiettato lo short film, regia di Gabriele Muccino, voce di Stefano Accorsi e produzione di EDI, che denuncia l’urgenza di una azione collettiva per affrontare il climate change

Crediti Richard Barrett Wwf UK

L’urgenza di una azione collettiva per affrontare il cambiamento climatico sbarca a Venezia con il nuovo short film di Gabriele Muccino, raccontato da Stefano Accorsi e prodotto da EDI – Effetti Digitali Italiani, che verrà proiettato sul maxischermo del red carpert della 78esima Mostra del Cinema per tutta la durata della kermesse.

I riflettori si accenderanno sugli effetti del climate change, tema scelto da Wwf Italia, «proprio in un anno in cui l’impatto del riscaldamento globale sta manifestando i suoi effetti con eventi estremi in ogni angolo del globo che hanno causato gravissimi danni, sofferenze e la perdita di molte vite umane», ha spiegato l’organizzazione ambientalista Italia.

Il messaggio veicolato è il timore di lasciare alle future generazioni solo animali in realtà virtuale e non più osservabili in natura, perché probabilmente estinti insieme al loro habitat. L’orso bianco, protagonista del film, è il simbolo del mondo che rischia di scomparire e dell’impatto tremendo della nostra azione distruttiva.

«Il clima che cambia mette a rischio le nostre vite, la nostra sicurezza, il nostro benessere – ha spiegato Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia Wwf Italia – Lo abbiamo visto negli ultimi mesi, funestati da eventi estremi in tutti i continenti, dalle ondate di calore devastanti persino in Siberia e in Canada alle alluvioni distruttive in Europa, in Cina e in molti altri Paesi, nonché incendi devastanti in tutto il bacino del Mediterraneo, in Siberia, in California e in molti altri Paesi. Come ci conferma il rapporto IPCC, uscito ad agosto, siamo all’ultima chiamata per cercare di limitare l’incremento della temperatura globale a 1,5 gradi centigradi, un impegno preso anche con l’Accordo di Parigi, e ogni frazione di grado in più o in meno, conta può voler dire se saremo in grado di gestire l’impatto del cambiamento climatico o meno. Oggi l’imperativo è ridurre fortissimamente, ed entro breve tempo azzerare, le emissioni di gas climalteranti, a cominciare dalla CO2 e dal metano».

Alla vigilia degli incontri del G20 e della COP26 di questo autunno il Wwf ha voluto rilanciare in questo modo una chiamata ai leader mondiali per un’azione urgente, globale e davvero incisiva. Solo così possiamo scongiurare effetti più catastrofici sulle persone e sulla natura.

«Se continueremo a ignorare i cambiamenti climatici alle future generazioni resterà una sola possibilità per vedere un orso polare. Un’animazione 3D come questa. Non lasciare che sia l’unica soluzione», racconta la voce narrante Stefano Accorsi.