Das InfektionsschutzgesetztIl governo semaforo è già nato de facto nel Bundestag per combattere la quarta ondata

Le negoziazioni tra Spd, Verdi e liberali termineranno tra pochi giorni ma nel Parlamento tedesco hanno già approvato insieme una nuova legge che prevede l’esibizione di un pass vaccinale nei i luoghi di lavoro e per l’utilizzo di trasporti pubblici, treni e aerei nazionali. Il futuro Cancelliere Olaf Scholz ha davanti una sfida quasi impossibile: convincere quasi un terzo della popolazione non ancora vaccinato

LaPresse

La nascita ufficiale del nuovo governo tedesco, formato da socialdemocratici, verdi e liberali, è attesa per inizio dicembre, ma nei fatti è già nato giovedì, con l’approvazione della Infektionsschutzgesetzt, la nuova legge di contrasta alla pandemia che aggiorna e sostituisce quella in vigore. 

A seguito dell’andamento dei contagi, nelle scorse settimane è aumentata la pressione politica e mediatica sui tre partiti attualmente in fase di negoziazione per la formazione dell’esecutivo. La quarta ondata sta colpendo in maniera drammatica la Germania, battendo ripetutamente il record di infezioni giornaliere e con un aumento rapido delle ospedalizzazioni. Domenica sono stati registrati 37.120 nuovi casi, mentre il 18 novembre il Robert Koch Institut ha registrato il record di 65.004 casi in un solo giorno. Attualmente, quasi quattromila pazienti sono in terapia intensiva, un numero che costituisce circa il 15% della disponibilità di posti letti e che aumenta in media del 20% ogni settimana. 

Di fronte a questa situazione, venerdì scorso SPD, Grüne e FDP hanno proposto al Bundestag la nuova legge, che prevede una serie di misure simili a quelle in vigore in Italia, come l’esibizione di un pass vaccinale (rilasciato a vaccinati, guariti o persone in possesso di tampone) per i luoghi di lavoro e l’utilizzo di trasporti pubblici, treni e aerei nazionali. Per chi frequenta luoghi sensibili come ospedali o centri per anziani, inoltre, non basterà nemmeno il certificato di vaccinazione, ma sarà necessario un tampone. Ulteriori restrizioni, inoltre, scattano a livello regionale in base all’indice di ospedalizzazione: per tre ogni centomila abitanti si consente solo a vaccinati e guariti l’accesso a eventi pubblici e ristoranti; a sei, servirà in ogni caso un tampone negativo; a nove, si discuterà con il Land di riferimento quali misure specifiche attivare per la regione. Viene inoltre permesso ai singoli Länder di attivare misure ulteriori (come stanno facendo Baviera e Sassonia). 

La legge approvata giovedì, e avallata il giorno dopo dal Bundesrat (la Camera bassa del Parlamento tedesco, rappresentante dei Länder), ha però sancito la nascita di una nuova maggioranza di fatto, alternativa a quella dell’esecutivo in carica. La legge è stata proposta e approvata da SPD, Verdi e FDP, in aperta contrapposizione alla proposta della CDU, che fino all’insediamento del prossimo esecutivo è il partito di maggioranza del governo, in coalizione con la SPD. 

Sebbene non siano ancora concluse le negoziazioni (che dovrebbero terminare a giorni), la settimana scorsa la coalizione semaforo, detta così dai colori dei partiti che la compongono, è sembrata già realtà in Parlamento. La mossa rivela non solo la volontà dei socialdemocratici e del (probabile) futuro Cancelliere Olaf Scholz di dare un segnale forte in ottica di coalizione rompendo con la CDU prima ancora di stringere un accordo finale con verdi e liberali, ma anche di schermarsi da una serie di critiche facili in merito alla gestione pandemica, alcune delle quali erano già arrivate negli scorsi giorni dalla stampa e dall’opinione pubblica. 

In effetti, nonostante le trattative tra i partiti si siano concentrate su una serie di temi relativi ai loro programmi elettorali, l’aumento recente dei contagi ha monopolizzato il dibattito, aumentando la pressione sulle tre forze politiche coinvolte nelle negoziazioni per giungere a un accordo finale il prima possibile, dando vita a un governo in grado di occuparsi da subito della questione. La mossa dei tre partiti risponde dunque anche al bisogno di mostrarsi reattivi sul tema, ma rivela una consapevolezza: la pandemia, più che le tasse o le misure ambientali, saranno il primo vero banco di prova del governo.

Prima ancora di insediarsi come Cancelliere, Scholz si trova di fronte a un compito delicato: quello di dimostrare di essere in grado di gestire la situazione, tenendo a bada tanto la conflittualità tra gli alleati quanto lo scontro sociale nel Paese. In Germania, quasi un terzo della popolazione non è vaccinato, e non sembra intenzionato a farlo a breve. Convincere queste persone sarà difficile, ma provarci sarà necessario. E nel frattempo, ovviamente, Scholz dovrà riuscire a contenere il loro scontento verso le misure restrittive, evitando o limitando i disordini sociali. Un compito insidioso, per un Cancelliere il cui mandato sarà appena iniziato. Al tempo stesso, i conflitti tra Verdi e liberali, già presenti su temi come le misure di lotta al cambiamento climatico e le nomine per i ministeri, potrebbero infiammarsi anche durante la definizione di nuove restrizioni, quando si tratterà di coniugare la lotta ai contagi con la tutela delle libertà personali. 

Una serie di sfide non indifferente, per il Cancelliere non ancora eletto di un esecutivo non ancora insediato, ma il cui governo è ormai iniziato.