Modelli alternativiLo swap party di AWorld, la risposta milanese al Black Friday

La risposta all’inquinamento generato dal venerdì di offerte si chiama Green Friday: a Milano arriva il 26 novembre con una festa all’insegna dell’upcycling, la pratica innovativa di riciclo di oggetti che non si usano. L’appuntamento è in via Paisiello

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Tra le tante tradizioni americane che abbiamo importato c’è il Black Friday. Istituito dai grandi magazzini Macy’s nel 1924 il giorno dopo il Ringraziamento per dare un impulso agli acquisti natalizi, è ormai diventata una ricorrenza iper-consumistica spesso spalmata su più settimane. Se all’indomani della Prima guerra mondiale il Black Friday poteva avere un senso, nel 2021 è diventato una sorta di girone infernale consumistico dal quale però anche molti brand stanno iniziando a dissociarsi. 

La risposta più concreta al Black Friday – che cade l’ultimo venerdì di novembre, subito dopo il giorno del Ringraziamento festeggiato negli Stati Uniti – è il Green Friday. Nato in Francia nel 2017, il movimento anti-Black Friday è stato promosso inizialmente da sei imprese: Envie, Altermundi, Refer, Ethiquable, DreamAct ed Emmaus France e oggi può contare sull’adesione di sempre più realtà convinte del fatto che il costo, sia sociale che ambientale, della giornata sia troppo alto da pagare. 

Ognuno di noi può aiutare a limitare il riscaldamento globale, basta modificare alcune delle abitudini quotidiane, oppure di acquisto: l’agire in maniera responsabile dei singoli individui è alla base di Act Now, la campagna delle Nazioni Unite riguardante le azioni individuali per combattere il cambiamento climatico. Act Now si avvale di uno strumento più concreto, ovvero una app: la piattaforma scelta come tool ufficiale a supporto di Act Now si chiama AWorld e ha l’obiettivo di creare una community altamente ingaggiata sui temi della sostenibilità e della tutela ambientale.

La app ragiona per sfide e obiettivi che pone alla sua community, ad esempio mangiare almeno un pasto vegetariano, utilizzare delle borracce per l’acqua e riciclare. In quest’ottica, il 26 novembre Act Now ha organizzato un grande swap party a Milano. Adottando la filosofia dell’upcycling, l’unico requisito per partecipare a uno swap party è quello di portare all’evento abiti – in buone condizioni, ça va sans dire – che non si indossano più. Il party consiste infatti proprio nello scambio dei vestiti. In questo modo si evita di mettere in circolazione altri manufatti tessili, che sono tra i prodotti più inquinanti in circolazione. 

Per questo Swap cittadino AWorld ha unito le forze con Swapush, app e organizzazione che promuove il baratto di oggetti: il risultato sarà una grande festa all’insegna dello scambio e della filosofia dell’upcycling. L’appuntamento lanciato dalle due realtà è per il 26 novembre, dalle 18 alle 20, a Milano presso gli spazi di Non Riservato in via Paisiello, laboratorio urbano nato con l’obiettivo di ripensare gli spazi pubblici in un’ottica di socializzazione creativa. La registrazione all’evento è gratuita e possibile tramite la pagina DonaMi di brutto di Eventbrite, tramite AWorld i partecipanti potranno invece registrare le proprie azioni di scambio, guadagnando così punti utili per vincere la sfida green.

L’upcycling infatti è una delle azioni più virtuose da mettere in atto se si vuole modificare il proprio comportamento con l’obiettivo di frenare il cambiamento climatico. Il termine, introdotto nel vocabolario corrente nella metà degli anni Novanta, ha un’accezione diversa rispetto a quella del semplice riutilizzo. L’ingegnere tedesco che per primo lo utilizzò, Reiner Pilz, diversificava l’upcycling dal riciclo, che solitamente ha l’obiettivo di trasformare qualcosa di già usato in qualcosa identico, o con la stessa funzione, generalmente in una maniera che ne diminuisce il valore; l’upcycling invece mira a dare un nuovo valore, spesso maggiore, a cose in buono stato che non vengono più utilizzate, ma potrebbero essere molto desiderabili per qualcun altro. 

Milano non è nuova ad iniziative massicce di upcycling, da temporary store a eventi come quello promosso da AWorld per il 26 novembre. La capitale italiana dello shopping si fa anche recettiva per quello che riguarda le nuove tendenze in fatto di acquisti che, fortunatamente, questo inizio di millennio vuole siano sempre più sostenibili.

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