The unghiagatezLa madre della patria Ferragni inciampa sulla manicure, seguono stories di bambini

Gli indignati di internet le hanno contestato un post sponsorizzato che mostra un recente smalto semipermanente, fatto da positiva al Covid. Risponderà come fa di solito suo marito o cancellerà e farà finta di niente? Nel dubbio, arriveranno video dei figli

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Oggi, sull’Instagram di Chiara Ferragni, vedrete tantissimo i figli. Più del solito, sì. E non solo perché Chiara Ferragni è in quarantena e, se non mostra i figli, cosa mostra. E neanche solo perché i figli sono la merce più pregiata tra quelle che tiene in vetrina. Soprattutto, perché i figli sono la sua arma di distrazione di massa preferita, l’atomica dietro cui si nasconde quando ci sono danni da arginare.

Era il 2018, l’anno che per Chiara Ferragni fu quello che il 1997 fu per la casa reale inglese. Prima il latte in polvere. Sono una star internazionale, lo pubblicizzo per il mercato americano, doveva essere stato il ragionamento dietro al post in inglese. Mamme italiane furibonde: in Italia non si può, in Italia tutto ciò che li stacca dalla tetta è istigazione a delinquere. Post cancellato, soldi dello sponsor probabilmente restituiti, una settimana di Instagram monografico sul lattante (lattante di solo latte mammario, sia chiaro) per tornare la più amata dalle italiane.

Poi venne il compleanno del coniuge, l’episodio che ricorderete come «lancio di lattuga al supermercato». L’Italia improvvisamente si ricordò d’essere un paese che aveva fatto la guerra e patito la fame (specialmente le generazioni che non avevano fatto nessuna delle due cose). Che schifo, che disprezzo della miseria, lanciare il cibo, e poi la suocera che suggerisce la beneficenza e si legge il labiale, che orrore, mai più questi orridi plutocrati. Seguono – avete già indovinato, ve’? – sette giorni di storie monografiche con bambino gattonante.

Sembravano errori del passato, ormai Chiara Ferragni era madre della patria, benefattrice, ambrogina e tutte cose. Ormai intoccabile. E invece.

E invece ieri Chiara Ferragni tagga uno sponsor. E quello sponsor è un posto dove fanno la manicure. E noi spettatrici distratte ma non troppo pensiamo: ah, vedi, mi sembrava già d’aver notato martedì che fosse una manicure troppo recente per una che è in quarantena da qualche giorno. (Nota per maschi che sanno il 4-3-3 ma non il semipermanente: è uno smalto che deve metterti e toglierti una professionista della manicure, non si scheggia perché è tipo cemento armato, in compenso se non te lo fai ritoccare ogni tre giorni si vede che è vecchio perché il millimetro di ricrescita dell’unghia senza smalto si nota. Nota per me: il marito della Ferragni dirà che loro hanno il fornelletto a casa, era nel kit degli smalti che vendeva lui. Ce li vedo benissimo, a farsi il semipermanente da soli, dev’essere perché se lo sa fare da solo che lui ha sempre una ricrescita di settimane).

Nei commenti al post, è tutt’un rinfaccio. Sintesi a spanne: io ho avuto il marito in terapia intensiva e tu in quarantena fai andare la manicure a casaaaa. Sparirà come il post del latte artificiale? Sarà già sparito quando leggerete questo articolo?

Prima dell’unghiegate, nessuno aveva emesso un belato di dubbio di fronte al fatto che i coniugi Ferragni, con prole, fossero tornati da Courmayeur di fretta adducendo vaghi raffreddori dei bambini, per poi comunicarci d’esser positivi. Quindi tutti i loro contatti sono in quarantena? Macché: la sorella continua a postare dallo stesso albergo sponsorizzato. Ha postato da lì persino l’annuncio di gravidanza – il coordinamento tra gli staff perché l’annuncio della gravidanza non sottraesse riflettori a quello della positività e viceversa è un soggetto cinematografico che farei dirigere a Barry Levinson.

Nessuno aveva detto niente perché Ferragni è ormai così madre della patria che solo l’avidità di taggare uno sponsor inopportuno l’ha tradita, eravamo pronti a perdonarle tutto, anche il mancato tracciamento, anche i contatti non quarantenati, tutto, di fronte a lei che con la testa inclinata di lato ci diceva che dolore straziante fosse per lei essere contagiosa mentre era in casa coi bambini, dover tenere la mascherina e non poterli baciare e abbracciare.

E adesso?

E adesso niente, toglierà il post e ci dirà che la piccina tossisce, deviando la nostra attenzione sull’emergenza bambina bionda, usando l’arma piezz’e core. Oppure dirà che era una sponsorizzazione per cui c’era un vecchio accordo con la data di ieri, ma che le foto le ha fatte un mese fa, che quando ieri mattina si è filmata in accappatoio con le unghie rosse dicendoci che era proprio una persona normale che si lavava i capelli sotto la doccia, ecco, il filmato non era proprio di ieri, non era proprio in diretta, non era proprio sé stessa sestessamente (forse avremmo dovuto capirlo dal fatto che usciva dalla doccia col collo ingioiellato, come Liz Taylor – se solo Liz Taylor si fosse mai avvicinata a degli zirconi da due lire prodotti da lei stessa per venderli al popolino).

Ci dirà che l’abbiamo fraintesa, ferita, come madre e come donna? È il metodo che di solito usa suo marito. Lei di solito fa finta di niente, consapevole che tutto viene dimenticato, sull’internet che non sarà scritta a matita ma ha la memoria della pesciolina Dory. Ma è pur vero che un «di solito» non c’è: da quando è madre della patria, inciampi non ne aveva più avuti.

In tutto ciò, tutte le Ferragni in minore raccontano che, appena dicono d’esser positive, le visualizzazioni dei loro Instagram s’impennano (aspettiamo la morte in diretta, è sempre Quinto potere anche quando non lo sembra). Chissà in quanti hanno visto lo sponsor delle unghie. Chissà se la madre della patria gli ha aumentato la tariffa.

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